Contatore del debito pubblico, ecco come funziona

L'Istituto Bruno Leoni ha comprato spazi pubblicitari alle stazioni di Roma e Milano per portare all'attenzione pubblica l'elevato indebitamento dello Stato

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Il contatore del debito pubblico allestito su un lato dell'Info point del comune di Trieste – Credits: ANSA/ FRANCESCO DE FILIPPO

Massimo Morici

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Quanto vale il debito pubblico italiano? Il tema è rimasto un po’ in sordina in quest'ultima campagna elettorale, giunta ormai agli sgoccioli. Ma ad accendere i riflettori su quel "mostro" da oltre 2.200 miliardi di euro che ci sta sulle spalle, e che difficilmente si riesce a ridurre, è stato l'Istituto Bruno Leoni, think tank diretto dal giovane economista Alberto Mingardi. A poco più di una settimana dal voto, il gruppo di studiosi liberisti hanno comprato uno spazio digitale a pagamento nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina dove pubblicizzare il suo "contatore del debito pubblico", che in realtà non è una novità ed esiste dal 2010.

L'iniziativa

La campagna ha toccato anche altre città: a Trieste il contatore del debito targato IBL compare da alcuni giorni sulle vetrine dell'info point del Comune, in piazza Unità d'Italia. L'annuncio nelle stazioni di Milano e Roma (855 passaggi al giorno) recita: "Da quando sei partito da Roma il debito pubblico è cresciuto di 115 milioni. Oltre 2.000 miliardi che pagherai anche tu. Pensaci. Ogni promessa è debito". L'iniziativa, strettamente apartitica, ha come obiettivo la sensibilizzazione degli italiani su questo argomento ed è anche una critica ai programmi dei partiti in campagna elettorale sul fronte della sostenibilità delle finanze pubbliche. Ma al di là dei cartelloni, come funziona il contatore dell'IBL?

Le stime di Bankitalia

A misurare il debito pubblico italiano è infatti da sempre Bankitalia. Ma i dati pubblicati da Via Nazionale nei rapporti mensili ("Finanza pubblica: fabbisogno e debito"), che sono poi ripresi da tutti i mass media, si riferiscono non alla situazione attuale, ma al livello raggiunto dal debito pubblico due mesi prima. Ad esempio, le ultime statistiche di febbraio riportano i dati di fine dicembre 2017: 2.256 miliardi di euro rispetto ai 2.220 a fine 2016.

L'orologio dell'IBL

L'Istituo Bruno Leoni sono andati oltre e da circa otto anni calcolano l'aggiornamento in tempo reale del debito pubblico. L'orologio del debito è sempre disponibile sul sito dell’Istituto, che fornisce anche il codice per istallarlo sul proprio sito o blog, sempre se si è disposti a sposare questa campagna. Ecco come funziona: il contatore aggiorna ogni 3 secondi la stima dello stock del debito, che si basa sui rapporti mensili della Banca d'Italia: è un'immagine in movimento del debito, mentre Via Nazionale fornisce fotografie statiche mensili.

Il messaggio a politica e cittadini

Perché è importante parlare del debito pubblico? "Più di 2mila miliardi di euro. Quasi 40mila euro sulle spalle di ogni italiano, bebè compresi" scrive l'IBL nella sua campagna web. Per la politica, invece, il messaggio più chiaro è forse quello contenuto nel debt flyer, disponibile sempre nel sito dell'Istituto: "Da anni il bilancio dello Stato presenta un attivo (avanzo primario: lo Stato incassa più di quanto spende). Tuttavia questo avanzo diventa un disavanzo (indebitamento netto) quando si sottraggono gli interessi sul debito che lo Stato deve pagare. In pratica, il pagamento degli interessi si 'mangia' gli attivi di bilancio e crea un deficit, che va coperto con altro debito". A buon intenditor…

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