Decreto Sblocca-Italia, le misure del consiglio dei ministri

Semplificazioni, sconti fiscali per la banda larga e dieci miliardi per le infrastrutture nei prossimi 12 mesi. Punto per punto, i provvedimenti approvati oggi dal governo

Il premier Renzi con i ministri Lupi e Padoan – Credits: Riccardo Antimiani/Ansa

Andrea Telara

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Passo dopo passo. E' il titolo che il premier Matteo Renzi ha scelto per presentare le misure approvate oggi dal Consiglio dei Ministri con il Decreto Sblocca-Italia, un pacchetto di interventi che ha il compito di snellire la burocrazia, dare incentivi all'edilizia e far partire alcune grandi opere ancora bloccate. Tra le risorse programmate, ci sono 10 miliardi di euro per la realizzazione di infrastrutture nei prossimi 12 mesi, anche se i soldi disponibili nell'immediato ammonteranno a meno di 4 miliardi. Ma ecco di seguito, i  principali provvedimenti contenuti nel Decreto Sblocca Italia.

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GRANDI OPERE

Per l'avvio di grandi opere infrastrutturali è previsto fin da subito lo stanziamento di una somma di 3,8 miliardi di euro. Saranno interessate dagli interventi l'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari e la linea Palermo-Messina-Catania, i cui lavori partiranno nel 2015 anziché nel 2017. Per queste due infrastrutture, verrà nominato un commissario straordinario del governo, nella persona dell'amministratore delegato del gruppo Fs, Michele Mario Elia. Altri 4,5 miliardi  verranno resi disponibili per 5 grandi investimenti negli aeroporti (Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Firenze Peretola, Genova e Salerno).

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Per le opere autostradali, invece, si prevede lo sblocco di 10 miliardi di lavori nei prossimi 12 mesi. Nell'elenco delle infrastrutture citate dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, sono incluse anche nuove tratte o linee di metropolitana a  Napoli,  Roma (completamento della Linea C) Torino, dove sono previste risorse anche per il passante ferroviario. Previsto anche il quadruplicamento della linea di binari regionale Pistoia-Lucca, oltre lo stanziamento di risorse per altre opere in fase di avviamento come il terzo valico in Liguria. Si aggiunge a queste misure anche un credito di imposta del 50% per chi realizza lavori per l'estensione delle reti a banda larga nelle "aree bianche", cioè delle zone del paese dove le compagnie di telecomunicazioni hanno poca convenienza a investire.

INVESTIMENTI

Per favorire il finanziamento privato delle infrastrutture, ci sarà un abbassamento da 200 milioni a 50 milioni di euro della soglia per accedere al credito di imposta con le operazioni di project financing. E' previsto anche un maggiore coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti nell'erogazione di risorse per i lavori.

EDILIZIA

Per adesso, è stata accantonata fino all'approvazione della Legge di Stanilità la decisione sul prolungamento del cosiddetto ecobonus, cioè lo sconto fiscale del 65% per chi effettua dei lavori di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici. Verranno invece introdotte delle agevolazioni per chi effettua delle ristrutturazioni entro il perimetro di casa. Per questi lavori, non sarà più necessaria un'autorizzazione edilizia ma si potrà inviare una semplice comunicazione al Comune.

APPALTI

E' prevista una legge delega per la riforma del Codice degli Appalti, per adeguarla maggiormente (parola del premier) alla normativa vigente in Europa (anche se non è ancora ben chiaro quali provvedimenti verranno attuati nel concreto).

CIG IN DEROGA

Sul fronte degli ammortizzatori sociali, è previsto il rifinanziamento per 728 milioni della cassa integrazione in deroga, che farà salire la dotazione di risorse a 1,72 miliardi di euro, con un aumento di 320 milioni rispetto agli stanziamenti della Legge di Stabilità per il 2014.

MADE IN ITALY

Sono previste iniziative contro contro il cosiddetto italian sounding, cioè l'utilizzo di denominazioni dei prodotti che richiamano il nostro paese ma che, in realtà, sono di origine straniera. Vengono stanziate risorse per il sostegno all'export: 130 milioni di euro per il 2015, 50 milioni nel 2016 e 40 milioni per il 2017, oltre a 44 milioni in un biennio per il solo settore agrolimentare.

IL RINVIO

Non è entrata nel decreto la prevista norma per snellire la fitta selva di aziende partecipate dagli enti locali. Anche su questo punto, verrà presa una decisione con la Legge di Stabilità.

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