Economia

Legge di Bilancio: cosa prevede il Decreto Fiscale

Dopo 14 ore di seduta nella notte ha avuto il via libera in Commissione alla Camera la manovra che ora passa in aula

Camera deputati Parlamento

Barbara Massaro

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Un nuovo calendario fiscale; carcere per gli evasori, nessuna multa per i negozianti senza Pos. Dopo una seduta fiume di oltre 14 ore nella notte la Commissione Finanza alla Camera ha dato il via libera al Decreto Fiscale. Il provvedimento passa ora in Assemblea a Montecitorio.

Per arrivare alla quadra del cerchio è stato necessario apportare diverse modifiche al testo originale con una maggioranza spaccata su diversi fronti e con gli ex renziani di Iv che hanno votato contro mettendo a rischio l'intero impianto legislativo della manovra.

Cosa contiene il DL Fisco

Diverse le misure che hanno avuto il via libera in commissione come lo stop alle sanzioni per i negozianti senza pos, il carcere per gli evasori, la Rc Auto familiare anche per moto e scooter, il rinvio delle multe per chi non si adegua alle nuove norme anti abbandano relative ai seggiolini auto per bambini, le nuove scadenze del 730 e la stretta sulle ritenute negli appalti.

Il nuovo calendario fiscale

Tra le misure che più incideranno nella vita di ognuno di noi c'è la modifica al calendario fiscale annuale. 

Intanto il modello 730 non dovrà più essere inviato entro luglio, ma la data è stata fissata al 30 settembre e potrà essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi non solo dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, ma anche da coloro che sono titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente senza limitazioni. Inoltre potrà essere adottato dai titolari di redditi di lavoro autonomo con la sola esclusione di quelli derivanti dall'esercizio di arti e professioni e di impresa non occasionali.

Carcere per gli evasori

Maggioranza spaccata sul tema del ricorso al carcere per chi evade il Fisco. Italia Viva ha votato contro nonostante - rispetto alla prima stesura - la norma fosse più morbida e prevedesse sì un innalzamento della pena, ma meno rigido del paventato.

Intanto una dichiarazione infedele e un'omessa dichiarazione senza condotta fraudolenta non viene punita con la reclusione. In più lascia immutate le soglie di punibilità per omesso versamento in assenza di condotte decettive e limita l’applicabilità della confisca per sproporzione ai soli delitti tributari con connotazione fraudolenta della condotta tale da "rivestire maggiore spessore indiziante di accumulazione illecita di ricchezze".

Stretta sulle ritenute negli appalti

Altro punto controverso era quello inerente alle ritenute fiscali in tema di appalti. Grazie a un emendamento dei relatori e dopo lunghe discussioni è stato deciso che si prova a semplificare la procedura prevista per contrastare l'evasione fiscale e contributiva sulle ritenute nei casi di illecita somministrazione di manodopera.

A versare le ritenute saranno, quindi, direttamente le società appaltatrici e la norma si applica ai contratti di appalto o subappalto superiori ai 200.000 euro annui.

Nuove norme sull'Iva

E' stata fissata l'Iva al 5% per chi utilizza assorbenti compostabili o lavabili (prima era al 22%) ed è stata istituita l’Iva al 4% per l’acquisto di auto ibride ed elettriche da parte di persone con disabilità.

Spese per il personale sanitario

Stop alla stretta sulle assunzioni grazie all’aumento del tetto di spesa per il personale dal 5 al 10% nel triennio 2019-2021 che corrisponde a un incremento di 200 milioni di euro.

RC auto famigliare

La fascia assicurativa più bassa potrà essere estesa a tutti i veicoli di proprietà della famiglia, non solo alle auto.

Nel caso, ad esempio, che un figlio possieda un motorino in 14esima fascia e il padre un’auto in prima, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione anche per il motorino si passerà in prima fascia.

In tema automobili il decreto fiscale prevede che il sistema informativo del Pubblico registro automobilistico venga d'ora in avanti alimentato anche con i dati delle tasse automobilistiche. I dati saranno poi girati alle Entrate, alle Regioni e alle province autonome che procederanno ad incrociare le informazioni acquisite. Si tratta di una formula studiata per ridurre l'evasione fiscale del bollo auto. 

Norme antiabbandono e Pos per i negozianti

Multe rimandate, al momento, sia per i negozianti il cui esercizio non è dotato di Pos sia per le famiglie che non si adeguano al seggiolino auto anti abbandono perché già in possesso del vecchio modello. Le multe scatteranno a partire dal sei marzo ed entro quella data tutti i seggiolini auto dovranno essere dotati di sensore antiabbandono.

La scadenza del decreto è fissata per il 25 dicembre data entro cui il provvedimento dovrà essere convertito in legge. Vista la tempistica ristretta il Governo non esclude di ricorrere alla fiducia

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