Economia

Dalla bilancia dei pagamenti alla marijuana, cinque notizie per il fine settimana

Sono cinque curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end

Il Primo Ministro giapponese Yoshihiko Noda fotografato lo scorso mese di luglio durante un incontro con la stampa dopo la fuoriuscita di 50 membri dal partito democratico di cui è presidente (AP Photo/Toru Hanai, Pool)

Cina / Il surplus di prodotti invenduti mina la crescita

Dopo tre decenni di crescita esponenziale, la Cina si trova a fare i conti con un inatteso surplus di prodotti invenduti , ammassati in negozi e magazzini in tutto il Paese. Una realtà mascherata finora dal Governo, nel tentativo di mantenere alta la fiducia fra manager e investitori. Molte imprese, adesso, sono costrette a rallentare la produzione. E se la seconda più grande economia del mondo è stata fino a oggi il più grande traino dall’avvento della crisi, la sua debolezza economica potrebbe significare adesso una ridotta capacità di acquisto.

Giappone / Bilancia dei pagamenti a -8,1% nel mese di luglio

A luglio, il Giappone ha registato un deficit della bilancia dei pagamenti superiore alle aspettative degli analisti, complice il rallentamento delle esportazioni. Il passivo, secondo i dati resi noti dal Ministero delle Finanze, ha toccato 6,53 miliardi di dollari. Il -8,1% registrato è da imputare alla debolezza delle economie cinese ed europea che hanno ridotto gli acquisti di prodotti Made in Japan, come i semiconduttori. Uno scenario che chiama in causa la Banca del Giappone e la necessità di allentare le politiche monetarie.

Regno Unito / Leeds ospita il più grande shopping mall d’Europa

Avrà le dimensioni di 13 campi da calcio il nuovo shopping mall che aprirà i battenti il prossimo anno a Leeds. Un record per l’Europa , con il più grande schermo cinematografico del Regno Unito, 120 negozi, 12 ristoranti, bar, caffetterie che rappresenteranno il 20% del totale delle attività commerciali (di solito, si tratta del 10-12%). Un progetto da 350 milioni di sterline che darà vita a 3500 posti di lavoro nei punti vendita disposti su tre piani sotto a una gigantesca cupola di cristallo. E non finisce qui, perchè nel 2014 dovrebbero iniziare i lavori di un altro shopping center nella stessa città.  

Vietnam / Cresce la paura del crack

I cantieri che punteggiano Ho Chi Minh City si sono fermati. La capitale non è un caso isolato: in Vietnam, il vivace sviluppo immobiliare degli ultimi anni sembra essere arrivato a un punto morto . La colpa, secondo un ufficiale del Partito Comunista Vietnamita, è degli investitori che hanno spinto i prezzi troppo in alto, a tutto vantaggio della speculazione. La crescita del Paese ha rallentato la sua corsa e ora si attesta sul 4%. E i segnali non sono incoraggianti: la Banca Centrale, per esempio, ha ammesso che un muto su dieci non viene onorato, ma secondo Fitch Ratings si tratta di un dato che non riflette la ben più alta realtà. Per i giovani è adesso più difficile trovare lavoro e circa il 20% delle piccole e medie imprese ha chiuso i battenti lo scorso anno.

Provocazioni / La marijuana può salvare l’economia americana

A quarant’anni dalla battaglia lanciata da Richard Nixon contro le droghe, un nuovo saggio invita a riconsiderare il ruolo della marijuana nell’ambito dell’economia a stelle e strisce . In “Too high to fail”, Doug Fine teorizza che la campagna contro la cannabis sia costosa e controproducente . La legalizzazione delle droghe leggere, infatti, potrebbe portare decine di miliardi di dollari all’anno sotto forma di tasse nelle casse dello stato. Fantascienza? Non proprio: in California, nella contea di Mendocino, il tentativo di legalizzare la droga ha ridato impulso all’economia. Per l’autore, la conclusione è semplice: se marijuana deve essere, meglio contribuire all’economia legale che lasciare i benefici ai criminali.

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