mercato immobiliare milano
(Fabrizio Villa, Getty Images)
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Economia

Dal Covid nuove energie e opportunità per il mondo immobiliare

La casa come spazio centrale, i mutui convenienti, il mercato pronto a ripartire. Costruire case e riqualificare aree è quanto mai vantaggioso, lo dimostra il progetto Nhood

La pandemia non ferma il mercato immobiliare. Anzi proprio le condizioni particolari di vita indotte dal Covid hanno sviluppato una maggiore attenzione alla qualità abitativa delle città e di conseguenza all'esigenza di riqualificazione di alcune aree cresciute senza considerare l'impatto sociale e ambientale. Cogliendo questa nuova esigenza, due grandi realtà immobiliari, Ceetrus e Nodi che fanno capo alla Famiglia Mulliez, si sono fuse con il progetto ambizioso di creare la città del futuro. Ovvero riqualificare aree urbane con una rete di servizi e di strutture immobiliari attenti alle esigenze del territorio, all'impatto sociale e eco-compatibili.

Da questa intenzione è nato Nhood, un nuovo Gruppo di servizi immobiliari misti destinato a diventare uno dei principali attori di questo settore a livello internazionale.

Etienne Dupuy


La strategia di questa nuova realtà è di trasformare e rigenerare siti in luoghi di vita in cui sviluppare nuovi quartieri su terreni da riqualificare. Alle spalle hanno una consolidata esperienza nel settore. Nodi opera nel territorio francese e ha un fatturato di 679 milioni di euro relativo agli attuali 19 progetti che vedranno la luce nel 2022. Il Gruppo Ceetrus è presente in 10 Paesi, con 295 Centri Commerciali e oltre 10.700 negozi, per un valore patrimoniale di 8 miliardi di euro e un fatturato annuo di 567 milioni. In Italia Ceetrus, è presente con 47 centri e 5 parchi commerciali, fattura 103 milioni con un valore patrimoniale pari a 880 milioni.

"Ciò che ci differenzia dai tradizionali progetti di riqualificazione cittadina è che i nostri progetti non calano dall'alto, non si innestano come un corpo estraneo ma si sviluppano dalle esigenze che un territorio esprime. Questo significa che non andremo a creare appartamenti residenziali di alto costo in quartieri dove sappiamo che non ci sono le condizioni economiche per un mercato di questo genere. Non vogliamo favorire le migrazioni e le desertificazioni di aree" spiega Marco Balducci, già Amministratore Delegato di Ceetrus per l'Italia e l'Ucraina e ora direttore generale nella nuova società. La presidenza è affidata a Antoine Grolin.

Due progetti in corso di approvazione dal Comune di Milano e che dovrebbero vedere la fine dell'esecuzione nel 2024, cioè la riqualificazione di Piazzale Loreto e del quartiere della Bovisa, sono un modello del nuovo modo di riqualificare la città. "Per Piazzale Loreto, andremo a rivedere la viabilità aprendo una pizza che ora è praticamente chiusa, ai quartieri circostanti e alla città realizzando una circolazione più fluida. Nella Bovisa il terreno di proprietà del Comune, è come una cicatrice che separa il Politecnico dal quartiere e noi vogliamo creare una continuità tra le due zone, ricucire questa ferita urbana". I due progetti così descritti da Balducci sono all'ultima fase della gara indetta dal Comune e nelle intenzioni dovrebbero essere completati di qui ai prossimi quattro anni.

La filosofia della nuova società immobiliare è quindi di non imporre un modello inventato a tavolino ma di ascoltare il territorio e capire i bisogni. Gli interventi spaziano dal residenziale, agli hotel, al commerciale, agli appartamenti per studenti e a spazi per il co-working. "Per il co-working non intendiamo creare mega strutture, attrattive esteticamente quanto estranee allo spazio circostante. Gli immobili si devono integrare nelle aree. Non crediamo all'affollamento di spazi business nel centro cittadino ma devono essere diffusi su tutto il tessuto urbanistico" aggiunge Balducci.

Grande attenzione è alla sostenibilità ambientale dei progetti in rispetto degli gli obiettivi previsti dall'agenda 2030 dell'ONU per lo sviluppo sostenibile.

Nhood sarà forte di 1.029 addetti distribuiti in 10 Paesi europei, un portfolio di 300 siti commerciali di cui 200 di proprietà, 30 mila residenze e 40 progetti in via di sviluppo per un valore patrimoniale di quasi 8 miliardi di Euro.

La nuova realtà prevede una crescita in termini di fatturato del +30% nel prossimo triennio, frutto dell'acquisizione del portafoglio clienti, il cui potenziale di sviluppo viene stimato in oltre 4 milioni di mq di cui circa la metà provenienti da soluzioni abitative e progetti di riqualificazione urbana per un valore totale di circa 500 milioni di euro.

In Italia Ceetrus, lo scorso luglio aveva annunciato un ambizioso piano di investimenti per 2,5 miliardi destinati a progetti di riqualificazione urbana che vanno dall'immobiliare sia in ambito residenziale che uffici, retail fino a soluzioni di co-housing e co-working. Tra le nuove iniziative Merlata Bloom (Milano), Milanord2 (Milano) e TO Dream (Torino) concepite secondo nuovi modelli di business che tengono conto dell'evoluzione degli spazi urbani in risposta alle necessità dei cittadini, in linea con i nuovi stili di vita.

Merlata Bloom Milano si svilupperà tra Milano e Rho, nell'area dell'Expo. Il progetto si svilupperà su una superficie di oltre 70.000 mq e sarà costituito da due edifici collegati tra loro: il corpo principale ospiterà una Food Court Emozionale e una zona commerciale, mentre il secondo edificio sarà deputato al tempo libero e al divertimento e conterrà un'area dedicata allo shopping alimentare e servizi del mondo della salute. Milanord2 sorgerà a Cinisello Balsamo sulle ceneri del vecchio centro commerciale, trasformando il concetto classico di mall in una nuova "destinazione": un'architettura unica dedicata all'offerta retail, al food & beverage e poi strutture coperte per il cinema e gli eventi multimediali). La caratteristica peculiare è nella Sky Plaza, una vastissima area interamente dedicata ad attività ludiche, sportive e di intrattenimento. TO Dream sarà un open mall realizzata a Torino nell'area dismessa ex Michelin. La prima parte aprirà i battenti tra due anni. L'architettura richiama i portici del centro di Torino, all'interno del quale si apriranno numerosi negozi e ristoranti, un'area dedicata al leisure, un hotel e il nuovo headquarter della Michelin.

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