Corrado Passera. Scusi, signor ministro, ma lei è un bluff?

Entro la fine di settembre Corrado Passera presenterà un nuovo provvedimento bis per la crescita. Intanto il bilancio della sua azione è un bicchiere pieno a metà

Sergio Luciano

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Entro la fine di settembre Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo economico e le infrastrutture, porterà al Consiglio dei ministri un provvedimento bis per la crescita. Dentro, fra le altre cose, ci saranno l’«agenda digitale», le agevolazioni per la nascita di nuove imprese (startup) e 80 ulteriori semplificazioni burocratiche per chi intraprende. Bene, cioè male: ogni decreto bis dimostra che il primo non è bastato. Ma perché? Perché Passera non è stato all’altezza, come dicono i detrattori, o perché la sua impresa è titanica, come dicono i sostenitori, e il ministro ha già fatto miracoli? Lui a Rimini stava per lodarsi («Per ora faccio beniss...»), poi si è corretto: «Cerco di imparare al meglio il mio lavoro di ministro».  

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