Quindici fatti stupefacenti sulla Cina

Le risorse, i consumi e le tendenze del Paese fotografano l’evoluzione di un’economia che sfugge alle normali categorie

Un albero decorato con lanterne a Pechino, lo scorso gennaio – Credits: Feng Li/Getty Images

Stefania Medetti

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La Cina utilizza ottanti miliardi di bacchette di bambù usa e getta ogni anno. Lo riferisce Business Insider  che ha organizzato una raccolta di numeri e curiosità con cui fotografa il Paese. Considerato che le bacchette misurano un centimetro per 0,5 e sono lunghi venti centimetri, complessivamente possono coprire 360 volte l’intera piazza Tienanmen. Nel distretto di Datang, invece, le fabbriche producono ogni anno otto miliardi di calze, sufficienti per ogni abitante del pianeta.

Sul fronte alimentare, la Cina ha consumato 52 milioni di tonnellate di maiale ne 2012, una quantità corrispondente a 5.200 volte il peso della Tour Eiffel. Essendo il più grande consumatore di carne di maiale al mondo, inoltre, la Cina ospita sul proprio territorio una popolazione di 475 milioni di maiali, pari alla metà di quelli esistenti. La Cina alimenta il 25% della popolazione mondiale coltivando solo il 7% del territorio arabile del mondo. La quantità di prodotti alimentari coltivata è triplicata dal 1978, mentre la quantità di carne prodotta dagli allevamenti intensivi è quintuplicata. Il consumo annuale di spaghetti in scatola, invece, si è attestato su 42,5 miliardi di confezioni nel 2011, quanto basterebbe per fornire tre pasti al giorno per un anno all’intera popolazione dell’Algeria che conta 38,7 milioni di persone. 

La Cina possiede la terza più grande riserva mondiale di carbone, stimata in 115 miliardi di tonnellate e rappresenta il 46% della produzione e il 49% del consumo globale. Con 109,3 triliardi di piedi cubi di gas naturale, vanta la tredicesima più grande riserva di questa risorsa che, si calcola, potrebbe essere contenuta in 1,24 miliardi di piscine olimpioniche. Con i suoi 93mila chilometri di lunghezza, la ferrovia cinese potrebbe fare due volte il giro della terra, visto che la circonferenza del nostro pianeta misura quarantamila chilometri. Le dimensioni del territorio cinese sono analoghe a quelle degli Stati Uniti, ma la Cina ha un solo fuso orario, invece di cinque come avveniva prima dell’avvento di Mao nel 1949. Il che significa che in alcune zone il sole sorge alle dieci del mattino.

Il fumo uccide oltre un milione di cinesi all’anno, più della popolazione di Cipro (che è pari a 865mila persone). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2050, i decessi legati al fumo raggiungeranno i tre milioni di persone. Il tasso di suicidio della Cina è di 22,2 morti per centomila abitanti. Praticamente il doppio di quello degli Stati Uniti che si attesta su 10,3 per centomila abitanti. La ricchezza complessiva dei venti uomini più ricchi del Paese tocca 145 miliardi di dollari e doppia il Pil dell’Ungheria che si ferma a 124 miliardi di dollari. Contemporaneamente, fa sapere il Los Angeles Times, trenta milioni di persone vivono nelle caverne, soprattutto nelle province dello Shaanxi. La spesa dei consumatori cinesi dovrebbe triplicare entro il 2020, passando da 2,03 a 6,18 triliardi di dollari. Inoltre, con un giro d’affari da 245 miliardi di dollari, la Cina si avvia a essere il più grande mercato del lusso al mondo. 

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