Cibo e vino lombardo in mostra

Cinque serate di #saporeinLombardia per mettere in vetrina alcuni tra i migliori produttori dell'enograstronomia lombarda

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Il presidente della Lombardia Roberto Maroni – Credits: Silvia Morara

Sergio Luciano

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Per fare un buon prosciutto in Lombardia, senza che abbia nulla da invidiare ai blasonati cugini di Parma o San Daniele, i produttori del Consorzio Salumi Ticino devono rispettare cinque comandamenti, e precisamente garantire le cinque “libertà degli animali”: i maiali degli allevamenti devono potersi muovere a piacimento, restare liberi non subire maltrattamenti o percosse, liberi dalle ristrettezze dei recinti grazie ad un’adeguata superfice individuale, liberi dalle malattie perchè curati quotidianamente, e naturalmente essere liberi da sete e fame. Finiranno a fette lo stesso, ma almeno ci finiranno su un’ideale passerella rossa.

Lo raccontano, con occhi che brillano di entusiasmo, i maestri salumai del Consorzio, nelle lussuose sale dell’Hotel Rosa Grand Milano, durante una delle cinque serate di “food experience” che la Regione Lombardia ha organizzato con l'hastag #saporeinLombardia per mettere in vetrina, davanti a un pubblico di normali buongustai ma anche di food-blogger ed influencer capaci di indirizzare gusti e opinione dei consumatori, un’eletta schiera di produttori dei territori.

Cremona, Brescia e Milano nella prima sera, e poi Como, Sondrio, Pavia, Bergamo, Lecco, Brescia, Monza, Varese, Mantova e Lodi: una carrellata di inattese eccellenze di sapore, dal vino di san Colombano al Lambro – pochi lo sanno, ma Milano produce anche del vino doc sul proprio territorio – alle supermarmellate di lusso di Winelade, arricchite con vino, distribuzione esclusiva in pochi alberghi supertop.

Un’immersione nella tradizione lombarda attraverso i sapori, i colori e le eccellenze dell’enogastronomia regionale in 5 serate dove la Lombardia diventa protagonista a Milano. Ogni sera 5 menu speciali realizzati da 3 chef e 1 food blogger con prodotti tipici locali, ricette e proposte di viaggio che fanno conoscere una Lombardia del food in chiave nuova.

Ce n’è veramente per tutti i gusti, con prelibatezze, prodotti di numerose nature diverse, e alcune costanti: vini di ogni genere, birre speciali, salumi e prosciutti. E naturalmente lo chef del Rosa Grand, Enzo Pittè: “Questi eventi richiedono la presenza e la regia dello chef padrone di casa”, spiegano gli organizzatori, “e l’abbiamo avuta ai massimi livelli”. Gironzolando per gli stand, ogni sera c’è da stramangiare, e si rischia di strabere: perché il finger food ti inganna, ne prendi uno e poi un altro e non ti accorgi che stai accumulando l’equivalente di un piatto pieno, ma poi arrivano i camerieri con i vassoi del risotto, e alè si ricomincia.

Le birre di Lorenzo Dabove detto Kuaska sono da non perdere, e come trascurare quelle di Stradaregina, di Vigevano, presente in forze con un sorridente e avvenente team di birraie: le loro lavorazioni di birra in legno, le lambique, sono l’anello di congiunzione tra il vino e la birra. Birre di gran classe anche dal birrificio Lariano, che produce ancora una selezione circoscritta e quindi la vende tutta in Italia, ma spera di esportare.

Con il retrogusto della birra in bocca risalta il sapore speciale del gelato al gorgonzola di Verolatte, una gelateria della Piazza Ducale di Vigevano, mentre Chicco Caria, chef a Dalmine, propone una polenta di mais antico coltivato tra Iseo e la Val Seriana. Si potrebbe proseguire quasi all’infinito, ma il succo – gastrico – è chiaro: la varietà e qualità delle eccellenze enogastronomiche lombarde non ha nulla da invidiare a nessun’altra regione italiana.

Le cinque serate si sono inserite nel progetto tematico Sapore inLombardia volto a comunicare, diffondere e incentivare il turismo enogastronomico e a rafforzare le attività della filiera turistica e della ristorazione attraverso attività promozionali online e offline, format, iniziative, strumenti e palinsesti che diano visibilità al territorio e alle sue eccellenze enogastronomiche.
Tutto attorno, in città, ferveva la “Week&Food”, un palinsesto di eventi e iniziative legati all’enogastronomia e al food, con all’opera Fiera Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Confcommercio e naturalmente gli operatori selezionati tra i migliori.

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