Economia

Chi è Jerome Powell, il nuovo presidente della Fed

Avvocato repubblicano, viene considerato una “colomba” nelle politiche sui tassi

Jerome-Powell

Andrea Telara

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All’inizio non era partito come favorito ma, alla fine, la scelta è ricaduta su di lui: Jerome Hayden Powell, detto più confidenzialmente Jay, dal febbraio 2018 sarà il nuovo presidente della Federal Reserve (Fed), la massima autorità monetaria americana. Per i prossimi 4 anni prenderà il posto di Janet Yellen, la prima donna che è stata alla guida della Fed e che non verrà dunque riconfermata nel suo incarico. 

Classe 1953, nativo della capitale Washington D.C, sposato con 3 figli, Powell è già membro del consiglio di governatori della Federal Reserve dal 2012, quando fu nominato dall’ex-presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Anche se a dargli l’incarico è stato un democratico, Powell è dichiaratamente schierato tra le fila dei repubblicani, seppure come tecnico. 

In passato ha fatto parte dell’amministrazione di Bush padre, fino a diventare nel 1992 sottosegretario al Tesoro. La sua formazione universitaria non è però in materie economiche, cosa inusuale per un governatore della Fed. Powell ha infatti studiato al Dipartimento di Politica della Princeton University, nel New Jersey, la cui docenza ha sempre avuto in prevalenza un orientamento repubblicano. 

La scelta di una colomba 

Oltre che nella pubblica amministrazione, la carriera di Powell si è poi divisa tra il mondo degli studi legali come avvocato, quello delle banche di investimento e il private equity, con una lunga esperienza come partner del colosso Carlyle Group. Il nuovo capo della Fed, insomma, è un esponente dell’establishment politico finanziario statunitense, nato e cresciuto nella East Coast, nella parte orientale del paese e tra i due centri nevralgici del potere a stelle e strisce: Wasghington D.C.  e New York, dove è andato a vivere nel lontano 1979. 

Alla guida della Fed, secondo tutti gli osservatori, Powell sarà una “colomba” e attuerà un graduale rialzo dei tassi di interesse, senza grandi discontinuità con chi lo ha preceduto, cioè rispetto al mandato della Yellen. 

Il governatore in pectore della Federal Reserve ha infatti condiviso tutte le ultime decisioni assunte negli ultimi tempi dalla presidente uscente. Nessun dissidio, nessuna parola in contrario e una buona dose di ottimismo.

Powell ha detto infatti di recente che l’economia americana è vicina agli obiettivi che la stessa Fed si era posta ed è dunque giunto il momento di dare una stretta al costo del denaro aumentando i saggi d'interesse, ma a piccoli passi. Avanti piano e con giudizio, insomma, nello stile di una vera colomba. 

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