Economia

Caro benzina, 2 euro al litro. Ecco perché

Fare il pieno in autostrada può costare anche 20 euro in più che altrove incidendo sul bilancio delle famiglie e non solo

rifornimento benzina

Barbara Massaro

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E' un ponte del 25 aprile dal conto salato quello che avranno gli automobilisti che scelgono di spostarsi verso mare e montagna utilizzando la rete autostradale e questa volta il prezzo dei caselli non c'entra.

Sale il prezzo del carburante

A incidere sul bilancio delle famiglie anche fino a 20 euro in più a pieno è l'aumento del prezzo del carburante che in autostrada ha superato la soglia dei due euro al litro. Sull'A1, ad esempio, nell'area di servizio San Pietro, vicino a Napoli la benzina costa 2,071 euro al litro, mentre a Milano San Zenone siamo a quota 2,020 euro per ogni litro di benzina. 

Le cause del nuovo rincaro sono molteplici e le spiega l'Unione petrolifera. Non si tratta, infatti, soltanto del consueto ritocco del costo industriale del prodotto, quanto piuttosto di una serie di fattori che ruotano intorno a tensioni internazionali (vedi la questione libica), aumento del prezzo del petrolio, manutenzione di alcune raffinerie che hanno fermato la produzione e infine il vero tasto dolente per l'Italia ovvero l'Iva e le accise che nel nostro Paese sono tra le più care d'Europa.

Quanto le accise influiscono sul prezzo del carburante

Basti pensare che nel nostro Paese il prezzo medio per litro di benzina è di 1,6 euro al litro di cui più o meno un euro è costituito solo dalle accise.

E proprio il tema delle accise è terreno di scontro a Palazzo Chigi con l'anima leghista dell'esecutivo che punta a eliminare le 7 più vecchie e i pentastellati che sostengono che già se ne stia discutendo in Parlamento, ma la verità è che, al momento, ancora non è stato possibile intervenire in merito.

E così, complice la congiuntura internazionale, il prezzo della benzina è aumentato e in autostrada ancora di più per una serie molteplice di fattori che vanno dal servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alle royalties richieste dalle società autostradali per arrivare all'autonomia con cui  le compagnie stabiliscono i prezzi sulla viabilità autostradale.

Stefano Cantarelli, presidente di Anisa Confcommercio a Il Sole 24 Ore ha spiegato: "A livello generale c’è stato un forte rialzo della materia prima che non è dovuto tanto alla quotazione del barile, quanto alla borsa valori del prodotto finito".

Un salasso da 20 euro al litro

Questo si traduce in una stangata per gli automobilisti che, tra una cosa e l'altra, finiscono per pagare fino a 20 euro in più il pieno in autostrada. 

Codacons ha fatto due conti e riporta: "Un pieno di gasolio costa oggi circa 5,5 euro in più rispetto ad aprile 2018 (+4 euro la benzina) e il rincaro alla pompa raggiunge quota +7 per cento su base annua".

E le brutte notizie non sono finite visto che si attendono nuovi rincari sul prezzo del greggio al barile che potrebbe passare dagli attuali 75 dollari a 85.

Come risparmiare

L'unico modo per cercare di risparmiare è quello di servirsi nelle cosiddette pompe bianche ovvero le stazioni di servizio che non appartengono al circuito dei grandi marchi della distribuzione di carburante.

E' possibile risparmiare fino a 10 centesimi al litro e si trovano nei pressi dei grandi centri commerciali.

La mappa della loro distribuzione è disponibile online e con un po' di pazienza e organizzazione del proprio viaggio è possibile tenersi in tasca qualche euro da investire in vacanza in ben più ludiche attività.

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