Economia

Calo bollette luce e gas: quanto si risparmia a famiglia

La diminuzione dei costi dell'energia ha determinato un crollo record delle bollette con effetti a partire dal 1 aprile

bollette

Barbara Massaro

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Il risparmio c'è e si vedrà presto. A partire dal primo aprile, infatti, le bollette di luce e gas subiranno rispettivamente un calo dell'8,5% e del 9,9% dovuto alla "Contrazione dei prezzi delle materie prime nei mercati all'ingrosso dell'energia, nazionali ed internazionali" come spiega Arera, l'Autorità per la regolazione dell'energia.

Quanto si risparmia a famiglia

Si tratta di un calo importante che, tradotto in soldoni, comporterà un notevole risparmio annuale per famiglia-tipo dai consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh l'anno e una potenza impegnata di 3 kW; mentre per il gas i consumi sono stimati in 1.400 metri cubi annui.

L'Unione consumatori ha calcolato che, al lordo delle tasse, e per l'anno che va dal primo luglio 2018 al 30 giugno 2019, una famiglia spenderà circa 565 euro di elettricità e 1.157 di gas mentre l'anno precedente aveva speso 615 euro di luce e 1.278 euro per il gas.

In un anno solare, quindi si andranno a risparmiare 168 euro in totale, 50 di luce e 118 di gas. Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha parlato di "Effetti positivi sui cittadini, in particolare quelli più deboli, che potranno beneficiare nei prossimi mesi di un netto calo dell'importo delle bollette da pagare".

Di Maio ha sottolineato come l'esecutivo sia "Impegnato, insieme alle autorità del settore, a mettere in campo tutte le misure e i controlli necessari a tutelare i consumatori, favorendo al contempo una politica di riduzione dei costi dell’energia elettrica e del gas. Nonostante si parli di aumenti in tutti i settori i costi dell'energia e del gas diminuiranno sensibilmente nel prossimo trimestre. Si tratta di un segnale importante per le famiglie italiane che incoraggia verso scelte di politica energetica che fanno bene all'ambiente e non danneggiano i portafogli degli italiani".

A cosa è dovuto il calo delle bollette

Il calo delle tariffe di luce è gas è dovuto a diversi fattori legati alla contrazione dei prezzi delle materie prime nei mercati all'ingrosso dell'energia. Il Presidente dell'Autorità per l'Energia Stefano Besseghini ha precisato che "Una riduzione nella bolletta è sempre un dato accolto con favore ma occorre monitorarne le cause e le dinamiche con la stessa attenzione che sarebbe stata riservata in caso contrario".

Nello specifico Besseghini ha sottolineato che l'inizio del 2019 "Ci ha regalato un inverno non troppo rigido e condizioni di acquisto del gas allineate tra Europa e Paesi asiatici che hanno contribuito ad un contenimento delle quotazioni all'ingrosso. L'azione dell'Autorità in questo contesto si concentra sul monitoraggio del sistema per consentire il massimo trasferimento di beneficio possibile al cliente finale".

Tutti i dettagli

Nel dettaglio, la diminuzione del costo della spesa per la bolletta della luce (il prezzo dell'energia all'ingrosso viene aggiornato ogni tre mesi) è dovuto al fatto che il prezzo d'acquisto dell'elettricità è calato del 12,2 per cento rispetto al precedente aggiornamento tariffario. Questo è stato determinato dal ripiegamento delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche, stimolato anche dall'allineamento al ribasso dei prezzi tra il mercato asiatico e quello europeo.

Per quanto riguarda il gas invece la riduzione è dovuta al calo del costo della spesa per la materia prima (-10,5% sulla famiglia tipo). La causa viene spiegata nella nota diffusa da Arera ed è "Legata alle quotazioni stagionali attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, leggermente controbilanciata da piccoli aggiustamenti degli oneri generali (+0,41%) e di alte componenti connesse al trasporto e gestione del contatore (+0,15%)".

Gli oneri di sistema

Ma se il costo d'acquisto della luce è calato del 12,2% e quello del gas è diminuito del 10,5%, perché le famiglia subiranno una riduzione solo dell'8,5% per la luce e del 9,9% per il gas? La risposta è la "nota dolente" come ha commentato Federconsumatori. Lo scarto percentuale infatti è dovuto ai cosiddetti oneri di sistema che sono invece aumentati. Gli oneri generali di sistema (ora al 3,72%), imposti dalla legge, prevedono sussidi di vario genere, tra cui incentivi alle rinnovabili, promozione dell’efficienza energetica, messa in sicurezza del nucleare e sussidio alle Ferrovie dello Stato e sono parte integrante della bolletta. 

Secondo l'associazione dei consumatori gli oneri di sistema sono "Una vera e propria tassa occulta attraverso la quale gli utenti continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe speciali a favore delle ferrovie".


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