Brexit: ecco perché rappresenta un’opportunità per il crimine

La National Crime Agency fotografa una situazione ad alto rischio per le imprese britanniche

Criminalità

Nastro di barriera della polizia - 27 maggio 2018 – Credits: iStock - Easyturn

Stefania Medetti

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Per le aziende del Regno Unito, la Brexit potrebbe essere una minaccia anche sul versante della legalità, riferisce il Guardian. Secondo la National Crime Agency, agenzia incaricata di contrastare la criminalità, le attività commerciali britanniche interessate ad aumentare gli scambi extra-Ue potrebbero entrare in contatto con realtà criminali, soprattutto nei paesi emergenti. 

Lavaggio di denaro

La Brexit, inoltre, fornirà opportunità per il lavaggio di denaro, come l’investimento in attività commerciali che trattano prodotti di alto valore, tipo gemme e metalli preziosi, ma anche proprietà immobiliari. Secondo la Nca, il Regno Unito continua a essere una destinazione privilegiata per stranieri corrotti e personaggi esposti politicamente che devono ripulire denaro sporco di provenienza soprattutto da Russia, Nigeria e Pakistan.

Latitanze internazionali

Nel corso dell’incontro annuale con cui l'agenzia fa il punto sulle organizzazioni criminali, è emerso che queste ultime potrebbero anche cercare di trarre vantaggio dalla ridefinizione dei confini. E non è tutto, perché anche potenziali lacune nelle comunicazioni dell’intelligence potrebbero favorire latitanze internazionali. Il report della Nca, inoltre, ha beneficiato del contributo di forze di polizia, MI5, MI6, dei frontalieri, della polizia penitenziaria e del Government Communications Headquarters, agenzia governativa incaricata di sicurezza, spionaggio e controspionaggio nelle comunicazioni.

Scambio di intelligence

Per la Nca i risultati del referendum del giugno 2016 fanno da volano all’incertezza per i prossimi cinque anni. “I criminali si adattano agli accordi e cercano un modo per sfruttare ogni debolezza della legge a proprio vantaggio”, ha dichiarato Nikki Holland, direttore delle investigazioni per la National Crime Agency. Lynne Owens, direttore generale della Nca, ha inviato i ministri a proteggere la sicurezza del paese nei colloqui con l’Unione Europea e ha chiesto di mantenere in essere l’utilizzo del mandato di arresto europeo e la partecipazione all’Europol. La partecipazione all’Unione Europea, infatti, garantisce alla Nca e alle forze di polizia britanniche l’accesso a strumenti che favoriscono lo scambio veloce di intelligence con le controparti europee.

Crimini violenti

Infine, anche il crescente numero di episodi legati alle armi da fuoco nelle strade del Regno Unito suggerisce un aumento nel traffico di armi illegali nel paese. In risposta all’aumento dei crimini violenti avvenuti soprattutto a Londra, il governo ha lanciato una campagna da 40 milioni di sterline. L’obiettivo è contrastare il legame fra mercato di sostanze stupefacenti e il crimine violento. L’operazione prevede inoltre un’offensiva verso le armi, restrizioni all’acquisto di lame e coltelli online e il bando per la vendita di liquidi corrosivi agli under 18.

Per saperne di più:

- La polizia pre-crimine è realtà: risorsa nuova o minaccia per la privacy?

- Cyber crimine, le nuove minacce e come difendersi


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