A San Marino una Borsa Merci internazionale

Partirà a settembre, sarà completamente digitale e permetterà scambi commerciali tra 119 Paesi

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Sara Dellabella

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Partirà a settembre la Borsa Merci Internazionale nata grazie ad un'intuizione del Console Onorario del Perù presso San Marino, Giorgio Fiorenza e la Repubblica del Monte Titano. Una piattaforma digitale per unire domanda e offerta di imprese di tutto il mondo. Questo il progetto innovativo che metterà in rete le istanze di dieci nazioni, sulle quali c'è il massimo riserbo.

"Era un'idea così semplice che ci sembrava impossibile non realizzarla" sintetizza il Segretario di Stato all'Industria, Artigianato e Commercio, Marco Arzilli che ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa che farà diventare San Marino un hub per i commerci internazionali. L'investimento iniziale per la piattaforma sarà di 360mila euro. Inizialmente, la Borsa sarà costituita da una società di diritto privato sanmarinese per poi prevedere in una seconda fase, “un'entrata in partecipazione della Camera di Commercio di San Marino” precisa il direttore della Camera di Commercio Massimo Ghiotti, che vede nella Borsa anche un'opportunità per la diplomazia dei Paesi aderenti. Perché quello che maggiormente chiedono gli imprenditori ai propri governanti è l'aiuto a trovare partner commerciali fuori dai Paesi di appartenenza.

Se le piattaforme per il matching sono già in uso in diverse formule, la novità introdotta qui è l’internazionalizzazione del concetto,: il tramite saranno le ambasciate dei Paesi accreditati presso la Repubblica di San Marino, che coinvolgeranno l’Ente di promozione commerciale del paese che rappresentano. In questo modo l’ambasciata e l’Ente di riferimento si fanno garanti delle imprese.

I singoli Paesi dopo aver aderito dovranno autorizzare l’Ente di promozione commerciale a trasferire tutti i dati in suo possesso (domanda e offerta commercial) nel "contenitore" della piattaforma digitale. Si creerà in questo modo un link tra i due siti in modo che ogni volta l’Ente di un determinato paese aggiornerà i dati sul proprio sito internet, in automatico verrà aggiornata anche la piattaforma.

Saranno invitati a partecipare alla Borsa circa 119 Paesi e non solo gli 88 che hanno scambi con San Marino.Con importanti ricadute anche per l'Italia, maggiore partner commerciale dello Stato.
L’Ente potrà  monitorare l’andamento delle proprie proposte commerciali ed accedere al sistema per visualizzare domande e offerte degli altri Paesi aderenti. Inoltre, attraverso un report giornaliero, sarà costantemente informato sull’andamento delle singole proposte inserite.

“La caratteristica principale di questo progetto è l’etica. BMI si pone principalmente, come strumento di lavoro interattivo a favore di quei Paesi in via di sviluppo non dotati di applicazioni tecnologiche ed informatiche per pubblicizzare in modo adeguato le proprie domande e le proprie offerte. Tutti i Paesi avranno gli stessi diritti e le stesse prerogative e tutti godranno allo stesso modo dei vantaggi che il sistema offre. Inoltre grazie alla piattaforma verrà creato un allarme qualora dovessero crearsi dei “cartelli” tra alcuni stati” precisa il Console Fiorenza.  

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