Bocconi undicesima tra le business school europee

L'università milanese scala la classifica del Financial Times per  qualità e ampiezza dell'offerta formativa. Conquistate 19 posizioni in  sei anni

L'ingresso dell'Università Bocconi a Milano (Credits: AP Photo/Luca Bruno)

Antonella Bersani

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L’università del professore prestato alla politica, pardon alla tecnica politica, Mario Monti, ha scalato il ranking europeo del Financial Times . La Business school Bocconi di Milano si è piazzata infatti 11esima nella classifica delle classifiche, quella che calcola la media generale sul valore di master, corsi a programma e a contratto. Il risultato, che vede salire la Bocconi di ben 19 posizioni negli ultimi sei anni; è in parte dovuto alle performance dela Mba della Sda Bocconi, ma comunque sottolinea il prestigio che l’Ateneo presieduto dal premier tecnico Mario Monti (presidenza sospesa in occasione dell'incarico a Palazzo Chigi) sta sempre più acquisendo a livello internazionale.

“La classifica tiene conto di molti elementi: dal portafoglio dell’offerta formativa, che deve essere ampia e di livello e dei contenuti internazionali in grado di attrarre studenti internazionali” spiega Stefano Caselli, prorettore all’internazionalizzazione dell’Ateno di via Sarfatti. L’ultimo esempio di questa strategia è il “World Bachelor” di cui è stata appena lanciata la prima edizione: “Sono aperte le iscrizioni per il primo anno. Si tratta di un triennio organizzato in collaborazione con la University of California e la University of Hong Kong, che permette di conseguire tre lauree insieme: quella valida negli Usa, quella italiana e quella di Hong Kong”.

La Bocconi è anche l’unica università italiana ad aver avviato un Campus in India, Paese emergente e realtà da conoscere a fondo, dando uan ragione di prtesigio in più agli attuali 13.500 studenti iscritti.
Al primo posto del ranking del Financial Times compare la spagnola IE Business School, seguita dalla Ec di Parigi e quindi dalla britannica London School of Economics di Londra. Non si tratta di sorprese, ma di università specialistiche da sempre ai vertici della graduatorie mondiali. A sorprendere piacevolmente, oltre alla scalata della Bocconi, è invece il buon risultato del Mip (il master of management) del Politecnico di Milano che si è inserito nel ranking al 38esimo posto, quando nel 2010 si era fermato al 40esimo. “Esistono molte classifiche, quella del Wall Street Journal o quella di Forbes ad esempio. Ma la graduatoria del Financial Times è quella più nota e considerata per tradizione” continua Caselli “E non possiamo che compiacerci per i risultati raggiunti”. La SDA Bocconi in particolare, si è infatti confermata anche quest’anno come l’unica scuola italiana presente in tutti i più important ranking internazionali . A novembre, per esempio, l’Mba è salito di due posizioni e guadagnato il 16mo posto nella classifica di Bloomberg Businessweek dei migliori programmi impartiti fuori dagli Usa.

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