Economia

Benzina, è allarme prezzi: a un passo dai 2 euro al litro

Sulle autostrade in queste ore la verde è a quota 1,98. Una stangata da 560 milioni per gli automobilisti. E anche gli sconti del weekend si sgonfiano

(Credits: Ansa)

Per chi si accinge ad andare in vacanza in auto o per chi invece è in fase di rientro, arrivano pessime notizie dal fronte dei prezzi di benzina e gasolio. Il Codacons rileva come in autostrada la benzina arrivi a costare 1,98 euro al litro, sfiorando la soglia dei 2 euro. Con i listini a questi livelli, per un pieno occorrerà spendere 18,6 euro in più rispetto al 16 agosto del 2011. Una stangata complessiva per gli automobilisti che il Codacons stima attualmente in 560 milioni di euro, ma la cui entità potrebbe ulteriormente aggravarsi di giorno in giorno.

A incidere su questa nuova impennata dei prezzi dei carburanti è stato innanzitutto l'ennesimo aumento delle accise deciso dall’Agenzia delle Dogane per esigenze di cassa, che tra l’altro frutterà allo Stato nuovi introiti per circa 65 milioni di euro. Ma a pesare è certamente anche il costo del petrolio che, complice una situazione internazionale che diventa sempre più incandescente in zone strategiche del mondo come il Medioriente, continua la sua corsa verso l’alto. Il tutto senza dimenticare il crollo dei consumi registrato in questi mesi a causa della crisi, un elemento che ovviamente ha spinto molte compagnie ad aumentare i listini per mantenere invariati i fatturati dato il calo preoccupante di vendite.

E in questo contesto di generale risalita dei prezzi a farne le spese sono anche le iniziative lanciate da qualche settimana da alcune compagnie petrolifere che prevedono sconti sui listini nel weekend. Un’operazione che, lanciata in prima battuta da Eni, era stata ripetuta poi da altre compagnie , con grande apprezzamento dei consumatori, che tra sabato e domenica continuano a fare la fila per ottenere rifornimenti a buon prezzo.

Peccato però che anche in questo caso, nonostante i risparmi restino sempre e comunque significativi, non ci siano più le allettanti offerte che si sono registrate all’inizio. Ad esempio l’Eni, che era partita con un listino che offriva nei weekend il gasolio a 1,50 euro al litro e la benzina a 1,60 euro, nell’ultimo fine settimana ha dovuto ritoccare al rialzo i prezzi portandoli rispettivamente a 1,58 e 1,68. Un trend seguito ovviamente anche dalle altre compagnie impegnate nell’iniziativa di sconti, come Esso e Q8.

Insomma, in questo torrido agosto 2012 in cui le temperature schizzano oltre i 40 gradi, fare benzina a costi accettabili sta diventando un altro dei problemi “scottanti” con cui fare i conti.

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