Una pompa di benzina
Una pompa di benzina
Economia

Iva e benzina: i rincari

Se ci sarà l'aumento dell'imposta, un litro di carburante costerà tra 1,4 e 1,5 centesimi in più al litro. Sempre meno che in caso di rinvio

Se l'Iva dovesse aumentare di un punto, dal 21% al 22%, il pieno di benzina costerà di più: 1,5 centesimi in più per la verde, 1,4 centesimi in più per il gasolio. I conti li ha fatti Quotidiano energia. C’è da essere contenti però (e ovviamente siamo ironici nel dirlo): rinviare l’incremento di un punto dell’Iva da ottobre a gennaio, come previsto prima della crisi di governo scoppiata venerdì scorso, avrebbe reso il pieno ancora più caro dato che le accise sarebbero aumentate dall’oggi al domani di 2 centesimi .

Destino amaro quello degli italiani che devono tirare un sospiro di sollievo non tanto perché le imposte vengono abbassate ma perché crescono meno del previsto. Una cosa è certa (e qui l’ironia la mettiamo da parte): avere un’automobile è sempre più un lusso. Coldiretti ha oggi comunicato la propria analisi dei dati Nielsen sugli effetti dell’aumento dell’Iva arrivando alla seguente conclusione: il fatto che il 43% degli italiani usa meno l’auto dimostra che si compensano i ricari delle imposte frenando i consumi.

L'innalzamento dell'aliquota Iva dal 21% al 22% sui carburanti avrebbe un effetto-valanga sull'88% della spesa che viene trasportata su strada, con il 68% dei consumatori che taglia sull'abbigliamento, mentre il 57% per risparmiare sceglie prodotti più economici nel largo consumo. Una tendenza confermata dall'andamento dell'inflazione con i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che a settembre su base congiunturale sono addirittura scesi (-0,1%) con cali fino al 4,6% per la frutta fresca e al 2,5% per i vegetali freschi.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti