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Volkswagen: basterà la strategia post dieselgate?

La casa automobilistica tedesca cerca di riconquistare la fiducia perduta dei clienti

Volkswagen

Il logo Volkswagen decorato su un van fotografato a Berlino – Credits: Sean Gallup/Getty Images

La scorsa settimana, senza aspettare la pronuncia di un tribunale, Volkswagen ha annunciato una compensazione per i 482mila acquirenti americani vittime del dieselgate. Si tratta di una mossa in testa alla lista delle cinque priorità annunciata dal nuovo amministratore delegato del gruppo Matthias Muller. Secondo la casa automobilistica, la compensazione - come riporta The Atlantic che dedica un articolo all’argomento – rappresenta un gesto di buona volontà. “E’ evidente che la nostra azienda ha tradito la fiducia dei clienti, dei dipendenti, dei concessionari e del pubblico”, ha dichiarato Michael Horn, amministratore delegato di Volkswagen America, nel corso di un video in cui ha precisato i dettagli della proposta che prevede un "rimborso" da mille dollari. La metà sotto forma di una carta Visa prepagata, mentre altri 500  sono offerti sotto forma di un credito da spendere presso i concessionari del marchio che mettono anche a disposizione un’assistenza stradale per tre anni nel caso di acquisto di una nuova vettura.

Se tutti gli acquirenti dovessero accettare, per Volkswagen si tratterebbe di un esborso da 500 milioni di dollari. Le risorse farebbero parte del fondo da 7,4 miliardi di dollari che la casa automobilistica ha accantonato per gestire le conseguenze dello scandalo e che, secondo alcuni osservatori, potrebbero non essere sufficienti a coprire le riparazioni e le numerose class action. Poche settimane fa, inoltre, l’Epa ha accusato Volkswagen di aver truccato i test sulle emissioni di altre diecimila auto i cui proprietari dovrebbero beneficiare di un’analoga proposta. In ogni caso, l'accettazione delle compensazioni offerte dall'azienda non esclude la possibilità di sottoscrivere una class action per ricevere ulteriori rimborsi in futuro. Volkswagen, inoltre, ha annunciato l'intenzione di compensare anche gli acquirenti di altri mercati.

Viene da chiedersi se la proposta, anche sommata al credito da duemila dollari annunciato il mese scorso e destinato all’acquisto di una nuova Volkswagen, sarà sufficiente a rappacificare clienti che, secondo una delle cause intentate, hanno speso fino a settemila dollari in più per un diesel considerato pulito. Al conto va aggiunto anche il fatto che molti proprietari sono preoccupati per il calo di valore della vettura messa sul mercato di seconda mano o delle prestazioni dopo che Volkswagen avrà fatto le necessarie riparazioni, per non parlare di quelli che stanno cercando un modo affinché Volkswagen si riprenda le auto del dieselgate.

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