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Viaggi in aereo, effetti del fallimento della Monarch Airline

La compagnia inglese ha chiuso i battenti bloccando ogni collegamento e lasciando a terra circa 300mila clienti

Aeroporto_Fiumicino

Giuseppe Cordasco

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Nuova pesante grana per chi viaggia abitualmente per lavoro o per vacanza in aereo: dopo la cancellazione di migliaia di voli di Ryanair infatti, ora bisognerà fare i conti con il fallimento annunciato in queste ore dalla Monarch Airline.

Stiamo parlando di una compagnia inglese con alle spalle una storia di 50 anni di attività e che aveva base logistica presso l’aeroporto londinese di Luton. Un fallimento, quello della compagnia britannica, che sta avendo effetti non da poco sugli spostamenti di migliaia di viaggiatori.

Tutti a terra!

Secondo le cifre rese note dalla compagnia ci sarebbero in giro per il mondo circa 300mila viaggiatori che a questo punto non avrebbero più la possibilità di utilizzare il volo Monarch che avevano prenotato. La compagnia infatti, che conta poco più di 2.000 dipendenti, ha deciso di lasciare in deposito tutti i 35 aerei di cui è fornita, procurando un disagio che ora sarà difficile rimediare.

Ci sarebbero coinvolti anche numerosi viaggiatori italiani, o comunque attualmente di passaggio nel nostro Paese, visto che la Monarch garantiva ben cinque collegamenti con il Belpaese, ovvero Roma Fiumicino, Napoli, Torino, Venezia e Verona.

L’intervento del governo di Sua Maestà

La compagnia fallita sta ovviamente informando tutti i propri clienti di non recarsi presso nessun scalo aeroportuale se non sono già in possesso di un biglietto di un’altra compagnia per effettuare il volo che avevano prenotato.

Il problema però ora diventa di carattere nazionale, visto che si tratta di permettere il rientro in patria di centinaia di cittadini del regno Unito che si trovano in giro per il mondo e non sanno come rientrare in patria. A questo proposito sembra che si stia muovendo direttamente il governo di Sua Maestà che starebbe mettendo in piedi una sorta di ponte aereo di proporzioni che non si vedevano addirittura dai tempi della Seconda Guerra mondiale.

Una scia di fallimenti

Il fallimento della Monarch, la cui gestione straordinaria è stata al momento affidata a tre manager della Kpmg, non è purtroppo un caso isolato. Si aggiunge infatti a una scia di default che negli ultimi tempi ha interessato soprattutto le compagnie aeree europee. E noi italiani ne sappiamo qualcosa, visto che in questo triste elenco c’è purtroppo anche Alitalia.

E non ridono certo i tedeschi, che hanno dovuto portare in tribunale i libri di Air Berlin. E questo solo per rimanere alla cronaca più recente. Più lontana nel tempo, ma molto simile al caso Monarc Airline come dinamica finanziaria, c’è poi da citare la vicenda della Swissair, la compagnia di bandiera svizzera, orgoglio dei cittadini elvetici, che dopo il fallimento è rinata sotto le nuove insegne della Swiss.

nsomma, se consideriamo le già citate difficoltà in cui si dibatte in questo momento Ryanair, si ha il quadro di un settore aereo in cui una concorrenza sempre più sfrenata sta portando a cambiamenti e trasformazioni epocali, e i fallimenti delle compagnie non possono purtroppo che far parte di questo processo di riorganizzazione.

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