I 24 imprenditori social migliori al mondo

La Schwab Foundation for Social Entrepreneurship li incorona. Tra loro un italiano: Salvatore Forello e il suo movimento Addiopizzo

Alcuni bambini corrono verso i volontari di Sentebale, la charity fondata dal Principe Harry e dal Principe Seeiso del Lesotho per aiutare i bambini più poveri e vulnerabili del Paese e per dare assistenza ai giovani malati di Aids (Photo by Chris Jackson/Getty Images)

Stefania Medetti

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Innovativi, sostenibili e in grado di impattare direttamente sulla società. Sono queste le caratteristiche dei 24 “Imprenditori Sociali” identificati e premiati dall’americana Schwab Foundation for Social Entrepreneurship , la fondazione creata nel 1998 da Klaus Schwab, padre del World Economic Forum, per valorizzare le attività di imprenditoria sociale in grado di influenzare l’agenda globale, regionale e industriale e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più povere. Entrare fra gli imprenditori sociali selezionati dal network significa partecipare al World Economic Forum, ottenere consulenza pro-bono e borse di studio alla Harvard Business School . A oggi, il network della fondazione conta oltre 254 imprenditori sociali, provenienti da sessanta Paesi che coprono settori che spaziano da energie rinnovabili a igiene, da training e formazione.

Fra i vincitori 2013, c’è anche un italiano, si tratta di Addiopizzo , il movimento fondato a Palermo da Salvatore Forello che usa il consumo critico come leva per affrontare il problema del pizzo, attraverso campagne di sensibilizzazione e di informazione e suggerendo ai consumatori di fare shopping in locali che si sono opposti al racket. Dal 2007 a oggi, Addiopizzo ha seguito 86 processi e ha assistito 38 persone in 12 business. Nell'elenco degli imprenditori sociali più innovativi quest’anno c’è Cybele Amado de Oliveira che sedici anni fa, ha fondato in Brasile il Chapada Institute . La società ha messo a punto una metodologia innovativa per migliorare l’educazione, coinvolgendo genitori, educatori e politici. L’istituto, infatti, lavora con le comunità locali per sviluppare proposte educative che devono essere sostenute da candidati politici per avere supporto alle elezioni. A oggi, l’istituto ha aiutato oltre quattromila insegnanti e 72mila studenti.

In Messico, Mois Cherem Arana, attraverso Enova , si impegna a fornire opportunità educative e accesso alla tecnologie informatiche per le comunità non raggiunte dalla tecnologia. Ogni settimana, si aggiungono tremila nuovi membri e, partendo dal 2007, il servizio ha servito oltre 350miila persone. B-fit è un network di palestre, fondato in Turchia da Bedriye Hulya. Le palestre permettono alle donne di fare sport e di partecipare a workshop educativi che soddisfano la voglia di imprenditorialità. I centri sportivi sono guidati da donne e hanno uno staff interamente femminile che accoglie 150mila donne in duecento palestre. Jonathan Hursh con Included si prendere cura degli abitanti degli slum, cominciando dalle grandi città della Cina per abbracciare anche Asia, Africa e America Latina. A disposizione dei più poveri, mette l’accesso all’educazione, servizi sociali e sostegno all’occupazione. Included conta uno staff di 40 persone e mille volontari.

Fra i premiati, il danese Mads Kjaer è convinto di una cosa: “Il business deve fare profitto, ma il profitto deve avere uno scopo” ed è con quest’idea che ha creato MYC4 e, tramite internet, sostiene le attività di business in Africa con un accesso diretto al capitale A oggi, 19,500 investitori hanno donato oltre 24 milioni di euro a quasi 12mila business in sette Paesi africani. E ancora: la canadese Digital Opportunity Trust attacca il problema della disoccupazione giovanile facendo da ponte fra la scuola e il lavoro, fornendo alle persone la motivazione e gli strumenti per trovare un lavoro o dare vita al proprio business. Gli insegnanti sono giovani che Digital Opportunity Trust forma per aiutare altri giovani in Medio Oriente, Africa e America.

Jane Chen e Rahul Panicker, invece, dedicano le loro energie ai bambini prematuri, un fenomeno che riguarda venti milioni di bimbi ogni anno. Di questi, quattro milioni muoiono nei primi 28 giorni di vita e oltre un quarto di queste piccole vittime sono indiane. In comune, i neonati prematuri hanno come nemico il freddo. E’ per questa ragione che Embrace Innovations fornisce le aree rurali con attrezzature termiche che si usano come un semplice sacco a pelo. Finora, Embrace Innovations ha salvato tremila bambini in India e continua a lavorare per allargare il prorprio raggio d’azione.

Per conoscere gli altri imprenditori sociali premiati quest’anno, basta collegarsi al sito della Fondazione Schwab.

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