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Veneto Banca, gli scenari dopo il flop dell'aumento di capitale

Le adesioni alla ricapitalizzazione sono appena all'1%. Così, come per la Popolare di Vicenza, ci vorrà il salvagente del Fondo Atlante

Bruno Zago, patron del gruppo cartario Pro-Gest di Istrana (Treviso), forse l'aveva sparata grossa. Nelle settimane scorse, infatti. l'imprenditore trevigiano aveva prospettato la possibilità di raccogliere una montagna di adesioni in vista dell'aumento di capitale di Veneto Banca, che si conclude tra oggi e venerdì prossimo. A poche ore dalla chiusura dell'operazione, invece, le sottoscrizioni dei titoli di nuova emissione sono ancora ferme a circa 10 milioni di euro, vale a dire a poco più dell'1% del totale. Non c'è stata dunque la discesa in campo degli attuali soci dell'istituto che, sollecitati da Zago attraverso l'associazione Per Veneto Banca, speravano di fare la loro parte nella ricapitalizzazione, sottoscrivendo nuovi titoli per almeno 250 milioni di euro su un totale di un miliardo.

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A meno che non ci siano veri e propri colpi di scena dell'ultim'ora, dunque, le ambizioni di Zago sembrano ormai svanite. E così, per Veneto Banca si prospetta lo stesso copione già visto con la Popolare di Vicenza. Poiché l'aumento di capitale sarà probabilmente un flop, le azioni rimaste inoptate andranno a un solo investitore: il fondo salva-banche Atlante, che è nato proprio con lo scopo di sostenere le ricapitalizzazioni bancarie a rischio di naufragio. Così è stato per la Popolare di Vicenza, che oggi è controllata da Atlante al 99% e così sarà quasi sicuramente per Veneto Banca.

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Ora, con un investitore istituzionale prossimo a salire sulla plancia di comando, restano ancora diverse incognite sul futuro dell'istituto di Montebelluna (Tv). Nell'ultima settimana di maggio, era circolata l'ipotesi che Veneto Banca fosse destinata a entrare nell'orbita di qualche pretendente esterno, tra cui un grosso gruppo come Ubi o un concorrente meno grande come Bper, la Popolare dell'Emilia Romagna. Al momento, però, è ancora presto per delineare qualsiasi scenario. Prima, infatti, i nuovi soci di Alante dovranno probabilmente pensare a rimettere in sesto Veneto Banca, che ha un livello di sofferenze che raggiunge il 20% degli impieghi.



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