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Uber: quanto vale la società dopo un anno terribile

I titoli da prima pagina non hanno intaccato la capacità di essere l'"unicorno" up più promettente del mondo

Uber

Una schermata Uber - 28 dicembre 2017 – Credits: iStock - NicolasMcComber

Cominciato lo scorso gennaio con la campagna #deleteUber, il 2017 di Uber è stato pieno di eventi negativi che, addirittura, hanno portato all’uscita di scena del ceo Travis Kalanick e di alcuni membri del consiglio di amministrazione. Nonostante ciò, racconta Business Insider, la società continua a godere di buona salute, tanto da mantenere la prima posizione nella classifica dei “tech unicorn”, ovvero le aziende figlie della digitalizzazione valutate oltre un miliardo di dollari.

Dati positivi per la trimestrale

E non è tutto, perché nei dati presentati dei giorni scorsi, i ricavi del terzo trimestre dell'anno hanno superato i due miliardi di dollari, con un incremento del 17% sul secondo trimestre. La società di ride sharing, infatti, continua ad andare bene nonostante gli errori del suo passato più recente. In 18 round di finanziamenti, ha raccolto 11,5 miliardi di dollari e oggi è valutata 68 miliardi di dollari, cioè 37 in più di Airbnb, il secondo nome nella classifica americana delle start-up redatta dalla società di ricerca PitchBook.

Sempre in testa alla classifica

Uber è riuscita anche a tenere a distanza i concorrenti e a mantenere il primato della società di ride sharing di maggior valore al mondo. Stando a CB Insights, infatti, al secondo posto c'è la cinese Didi Chuxing, valutata oggi 50 miliardi di dollari a cui Uber ha venduto le proprie attività in Cina. Al terzo posto, ma con una valutazione di undici miliardi di dollari, c’è Lyft che ha beneficiato delle difficoltà sofferte da Uber dell'ultimo anno. Per esempio, la campagna #deleteUber ha portato a un incremento del 60% di nuovi utenti.

Occhi puntati sui concorrenti

La sfida fra Uber e Lyft ha impattato sui bilanci delle due aziende. Uber, in particolare, ha perso 1,5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, mentre i conti di Lyft hanno registrato una perdita da 206 milioni di dollari nel primo semestre. Dara Khosrowshahiil nuovo ceo arrivato da Expedia, ha ammesso che Uber deve continuare a investire per contrastare Lyft negli Stati Uniti, un mercato particolarmente competitivo dove, però, solo il 30% degli americani ha provato il servizio di ride hailing. L’intensa concorrenza potrà obbligare Uber ad aumentare gli sconti per i passeggeri e gli incentivi per gli autisti o a espandere la propria presenza sul mercato internazionale.

Obiettivo quotazione 

Nonostante le vicissitudini che hanno segnato il 2017, Uber è riuscita a registrare un aumento delle prenotazioni lorde che hanno toccato 9,71 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, un dato in crescita rispetto agli 8,7 di quello precedente. Gli osservatori contano sul fatto che il nuovo amministratore delegato possa fornire all’azienda un’iniezione di disciplina per poter arrivare con successo alla quotazione nel 2019, ma molto dipenderà da quanto Uber dovrà spendere per difendersi dai concorrenti e mantenere la propria posizione dominante. 

Per saperne di più:

- Uber: in quali città è presente in Italia

- Uber: come si diventa autisti in Italia


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