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Trump, addio agli accordi di Parigi: le reazioni dell'industria hi-tech

Facebook, Google, Apple e gli altri: per l'industria tecnologica americana la decisione del presidente va contro gli interessi ambientali ed economici

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Roberto Catania

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Non è bastato l'appello inviato a mezzo stampa da Google, Facebook, Apple e da altri 25 grandi colossi dell'industria hi-tech. Donald Trump ha deciso: gli Stati Uniti abbandoneranno gli accordi di Parigi.

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Un duro, durissimo colpo alla lotta ai cambiamenti climatici. Ma anche all'immagine di tutta quella parte di America che ha sempre creduto nelle politiche di social responsability.

Elon Musk (Tesla) e Robert Iger (Disney) lasciano il consiglio della Casa Bianca

Il CEO di Tesla, Elon Musk, parla di scelta contraria all'America e agli Stati Uniti, e annuncia l'intenzione di lasciare il consiglio di consulenza della Casa Bianca.

Stessa conclusione anche per Robert A.Iger, CEO Disney, che sempre su Twitter annuncia le sue dimissioni irrevocabili dal consiglio di Washington.


Ancora più dura, per certi versi, la posizione di Jeff Immelt, presidente e CEO di General Electrics, che in un altro tweet invita tutta l'industria americana a muoversi indipendentemente dalle decsioni del governo.

Per Mr Facebook una scelta contro le nuove generazioni

Contro la decisione del neo-presidente americano è anche Mark Zuckerberg. "Abbandonare gli accordi climatici di Parigi è negativo per l'ambiente, l'economia e mette a repentaglio il futuro dei nostri bambini", scrive il CEO e fondatore di Facebook, sottolineando l'impegno della sua azienda nella realizzazione di data center integralmente basati su energie rinnovabili.


Apple: le politiche di Trump non influenzeranno quelle di Apple

Secondo quanto riportato dal New York Times, anche il CEO di Apple - Tim Cook - avrebbe parlato personalmente Donald Trump per cercare (invano) di dissuaderlo dalle sue intenzioni. L'uscita dai negoziati - ci ha tenuto comunque a rassicurare il numero uno di Cupertino - non avrà impatto sulle politiche di sostenibilità della società. "Continueremo ad alimentare quasi tutte le nostre attività con energie rinnovabili", ha precisato Cook, che ha parlato pubblicamente di "esempio per il pianeta e buon senso imprenditoriale".

Amazon: l'energia pulita come leva per la competitività e l'innovazione

In uno statement ufficiale, Amazon ha spiegato che indipendentemente dalle scelte dell'amministrazione Trump continuerà ad attenersi alle linee guida degli accordi parigini. "Le politiche per a favore dell'energia pulita", ha precisato il colosso dell'ecommerce, "possono favorire la competitività, l'innovazione e la crescita del lavoro negli Stati Uniti".

Microsoft: che ne sarà del mercato delle tecnologie pulite?

Più o meno sulla stessa lunghezza d'onda Microsoft. "Un accordo globale rafforza la competitività delle imprese americane", ha commentato Brad Smith, presidente della società. "Crea nuovi mercati per tecnologie pulite innovative, dall'energia sostenibile alle smart grid fino alle soluzioni abilitate dal cloud. E rafforzando l'azione globale nel tempo, l'accordo riduce i danni climatici futuri a persone e organizzazioni in tutto il mondo".

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