Sfida sul filo dell’euro tra Emirates e Alitalia

Da ottobre la compagnia di Dubai potrà volare fra Malpensa e New York. A meno di uno stop dei giudici.

Credits: Ufficio Stampa

Mentre infuria la battaglia legale con l’Alitalia, che è ricorsa al tar per bloccare l’operazione, la Emirates tira dritto e prepara la sua campagna italiana d’autunno, forte di tariffe convenienti e accordi con operatori low cost. Dal 1° ottobre la compagnia di Dubai volerà tutti i giorni tra l’aeroporto di Malpensa e il Jfk di New York: rotta finora servita solo dall’Alitalia e dalle americane Delta, United e American, che la Emirates effettuerà come prolungamento di uno dei suoi tre voli quotidiani tra Dubai e Milano. Il collegamento è autorizzato in via sperimentale dalle autorità italiane per 18 mesi.

È la prima volta che una compagnia straniera osa tanto in Italia. Ma su cosa farà leva per conquistare gli italiani in partenza per New York? Da una prova svolta da Panorama il 15 luglio, per un volo di andata il 9 ottobre e di ritorno il 16, le tariffe della nuova arrivata risultano allineate a quelle delle veterane. La classe economica, per esempio, costa 502,8 euro, soltanto 16 meno della tariffa Alitalia più conveniente negli stessi giorni. La Emirates, però, comprende nel prezzo due bagagli da 23 chili, l’Alitalia un’unica valigia. Non solo. La compagnia italiana non consente modifiche di orari e date del viaggio, quella araba permette di cambiare, sia pure con una penale di 100 euro. Per avere gli stessi vantaggi con l’Alitalia tocca spendere 1.201,8 euro e comprare un biglietto in premium economy. Inoltre, per i voli in coincidenza con altre città italiane e negli Usa, la compagnia araba conta sulle low cost easyJet e JetBlue. (A.G.)

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