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Rcs: Bonomi lancia la contro-opa

Investindustrial con Della Valle, Mediobanca, Unipol Sai e Pirelli presentano un'offerta a 0,70 euro. Si attende ora la mossa di Cairo

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Andrea Bonomi ad di Investindustrial – Credits: Olycom

È guerra sul controllo di Rcs. Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol Sai e Pirelli si sono alleati con Investindustrial di Andrea Bonomi per lanciare sul gruppo editoriale un'opa a 0,70 euro con un premio del 68,4% rispetto a prima dell'annuncio dell'offerta pubblica di scambio di Cairo e del 17% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Di più: la contro-offerta - si legge nel documento pubblicato dagli offerenti - "è migliorativa rispetto all'offerta promossa da Cairo Communication" in quanto comporta "un premio di circa il 31,58%" rispetto all'Ops dell'editore di La7 (Cairo valorizza ogni azione Rcs 0,53 euro). L'Opa lanciata sul 77,4% del gruppo che edita il Corriere della Sera prevede un esborso complessivo di 282,7 milioni di euro, cifra che sarà raccolta "mediante apporti di capitale messi a disposizione dagli offerenti".

I soci di Rcs, Della Valle, Mediobanca, UnipolSai e Pirelli conferiranno alla newco creata con Investindustrial (International Acquisitions Holdin) il 22,6% di Rcs già nei loro portafogli. Il veicolo farà capo per il 45% alla società di Andrea Bonomi e per il 55% in misura paritetica agli attuali azionisti di Rcs. Lo precisa il documento d'offerta.

L'accordo tra Andrea Bonomi e gli attuali soci di Rcs prevede che l'acquisto, in sede di offerta, "del 18,49% delle azioni di Rcs, sia finanziato tramite aumento di capitale della NewCo interamente sottoscritto da International Acquisitions Holding". L'acquisto delle ulteriori azioni "sarà finanziato tramite ulteriore aumento in più tranche di diverso importo" in modo da lasciare Bonomi al 45% post aumenti.

La contro-Opa su Rcs "non è finalizzata alla revoca dalla quotazione delle azioni Rcs sul Mercato telematico azionario" di Piazza Affari, si legge nella nota sull'Operazione diffusa da Borsa italiana, in cui viene indicato che "qualora a seguito dell'Offerta, NewCo (il veicolo che lancia l'offerta, ndr) dovesse detenere una partecipazione tale da non consentire il regolare svolgimento delle negoziazioni sul Mta, provvederà alla ricostituzione di un flottante tale da mantenere la quotazione delle azioni sul Mta".

La soglia indicata da Borsa Italiana, a tale proposito, è pari al 25% del capitale per i titoli quotati su tutti i segmenti di Borsa ad eccezione di Expandi, dove scende al 10%.

Attraverso questa offerta che si contrappone a quella di Cairo i soci di Rcs insieme a Bonomi "intendono garantire e preservare il prestigio e l'indipendenza delle testate giornalistiche di Rcs". Tra le motivazioni dell'offerta si indica anche l'obiettivo di "sostenere e accelerare il processo di ristrutturazione avviato dall'attuale management nonchè creare un gruppo editoriale multimediale di portata internazionale". Il focus "sarà rivolto al mondo degli eventi sportivi e allo sviluppo dei prodotti digitali, che potranno essere sviluppati anche attraverso opportunità di crescita esterna".

Bonomi e soci, spiegano in una nota, "intendono sostenere e accelerare il processo di ristrutturazione avviato positivamente dall'attuale management nonche' creare un gruppo editoriale multimediale di portata internazionale partendo dalle piattaforme di business esistenti". Un particolare interesse "sara' rivolto al mondo degli eventi sportivi e all'ampliamento dell'offerta digitale che potranno essere sviluppati sia attraverso opportunita' di crescita esterna, importante elemento dello sviluppo futuro, sia attraverso l'ulteriore valorizzazione di testate di assoluto riferimento nel panorama dell'informazione sportiva europea quali "Marca" e "Gazzetta dello Sport". Il "Corriere della Sera", "da 140 anni leader indiscusso nell'informazione italiana e europea, sara' la testata editoriale su cui verranno concentrate le risorse del gruppo nel settore news".

Dopo la reazione dei mercati (il titolo non è riuscito a quotare per eccesso di rialzo per molte ore e ha chiuso con un balzo del 16,55% a 0,69 euro) resta da vedere se arriverà anche quella di Cairo: l'editore ha più volte ribadito di non essere disponibile a ritoccare la sua offerta (che non prevede corrispettivi in contanti, ma solo in azioni della Cairo Communication) e recentemente aveva risposto "no, vediamo cosa succede" alla domanda se fosse preoccupato per un'eventuale contro-offerta.

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