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In Philip Morris Italia la parità di genere è un traguardo raggiunto

L’azienda è la prima in Italia a ricevere la certificazione “Equal-salary” per avere equiparato gli stipendi di uomini e donne

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Redazione Economia

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Stesso stipendio a uomini e donne, a parità di mansioni lavorative svolte. Dovrebbe essere un principio ovvio, una regola basilare, ma non è così. La buona notizia è che ci sono aziende che s’impegnano a dare il buon esempio e ci riescono. Philip Morris Italia assieme a Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna (la prima fabbrica al mondo per la produzione su larga scala di prodotti senza fumo) ha annunciato il conseguimento della certificazione «Equal-Salary» che dice proprio questo: parità di salario a parità di lavoro. Ad attestarlo ha provveduto l’omonima Fondazione tramite una rigorosa verifica condotta da un ente terzo e indipendente, la prestigiosa società di consulenza PwC. Si tratta delle prime realtà aziendali in Italia che ottengono tale riconoscimento.

Verso una cultura inclusiva

Philip Morris International, leader mondiale nei prodotti del tabacco, è attualmente protagonista di un percorso di profonda trasformazione del proprio business, attraverso il quale punta a eliminare completamente le sigarette a favore di prodotti alternativi al fumo. Per affrontare questa sfida, in un momento storico caratterizzato da cambiamenti estremamente rapidi, si sta impegnando per garantire e valorizzare una cultura inclusiva, che risolva in primo luogo il divario di genere. «Il successo della nostra azienda dipende da un ambiente ricco di talenti e fortemente diversificato, dove ogni persona, senza alcuna distinzione, può apprendere, crescere e sviluppare opportunità di carriera. Questo significa prima di tutto che gli uomini e le donne devono essere retribuiti in modo equo e paritario» spiega Paolo Le Pera, direttore Risorse Umane del gruppo Philip Morris in Italia. «La parità salariale» ha aggiunto Le Pera «è una tappa fondamentale per arrivare a una vera parità di genere nel mondo del lavoro. Essere la prima azienda certificata “EQUAL-SALARY” in Italia significa non solo valorizzare i principi di uguaglianza che caratterizzano un ambiente inclusivo e dinamico, ma anche farsi ambasciatori di un tema che crediamo sia d’importanza vitale per il nostro Paese».

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Alcuni lavoratori del Philip Morris Manufacturing & Technology di Bologna – Credits: PMI International

Non solo in Italia

Philip Morris International è la prima multinazionale al mondo ad aver intrapreso il processo di certificazione “EQUAL-SALARY” con l’omonima Fondazione a livello globale. A partire dal 2015, infatti, PMI ha deciso di coinvolgere le affiliate di tutti i paesi in cui è presente per sottoporsi ai processi di verifica necessari a ottenere la certificazione Global Equal Salary, diventando oggi la prima multinazionale ad essere certificata in tutto il mondo. La certificazione si aggiunge a uno sforzo crescente dell’azienda a favore di una realtà egualitaria e inclusiva, che punta anche a raggiungere l’ambizioso target del 40% di presenza femminile nelle posizioni manageriali entro la fine del 2022. Secondo Véronique Goy Veenhuys, fondatrice e Ceo della Fondazione EQUAL-SALARY, «Philip Morris Italia e Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna possono essere orgogliose della certificazione. Anche se oggi la parità di retribuzione a parità di lavoro svolto non è ancora così scontata, l’impegno profuso da aziende come le due affiliate italiane di Philip Morris International è un passo in avanti più che benvenuto verso il raggiungimento della parità retributiva nel mondo e dà il suo contributo a una sfida più vasta, ossia colmare il divario retributivo di genere».

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