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Perché Nintendo ha chiesto aiuto ai Pokémon

L’esordio del mobile game moltiplica l’interesse per i titoli dell’azienda giapponese

Pokemon

– Credits: iStock - Mof

Gli azionisti ci speravano, ma Pokémon Go ha superato le aspettative ed è stato incoronato come un successo finanziario: a cinque giorni dal lancio, infatti, le azioni di Nintendo hanno registrato un incremento del 25%, pari a nove miliardi di dollari, che ha portato la capitalizzazione dell’azienda giapponese a 28 miliardi, riferisce The Atlantic. I download negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda, dove il mobile game ha esordito, ne hanno fatto l’applicazione più scaricata in un singolo giorno. In 48 ore, Pokémon Go è stato installato su oltre il 5% dei cellulari Android negli Stati Uniti e l’utilizzo medio quotidiano dell’app su questi apparecchi è superiore a quello di Snapchat, Tinder, Twitter, Instagram e Facebook.


Per Nintendo, il successo di Pokémon Go ha due implicazioni. La prima apre le porte alle potenzialità della realtà virtuale presso consumatori che non hanno i mezzi per acquistare costose attrezzature come Oculus Rift, ma possono divertirsi con gli smartphone. La seconda implicazione, invece, chiama in causa il mobile gaming che Nintendo potrebbe decidere di sfruttare per rivitalizzare e monetizzare alcuni dei suoi titoli più famosi, come Mario e Zelda. Come fa notare Forbes, la scelta di proporre Pokémon Go sul mobile e non su una console ha trasformato un brand di nicchia in un successo globale nel giro di poche ore. Cosa che non era mai avvenuta prima e che, probabilmente, sottolinea Bloomberg, non sarebbe successa con una console.

Il giro d'affari collegato


Ma l’andamento esponenziale dei download è solo una parte dell’equazione, in quanto Pokémon Go è un’app gratuita e i produttori si aspettano che gli utenti cominceranno a spendere sugli add-ons. Se le vendite del brand Pokémon sono indicative – dall'esordio, vent'anni fa, sono stati venduti oltre 275 milioni di videogame, oltre 21 milioni di carte in 70 Paesi, cosa che ne ha fatto uno dei franchises di maggior successo della storia – è chiaro che Nintendo speri di replicare il successo di Picachu. Al conto, inoltre, vanno aggiunte le potenzialità di Pokémon Go di generare traffico nel mondo reale e questo potrebbe fare delle sponsorizzazioni in-game, presso negozi o ristoranti, un’altra fonte di redditività.

La vera variabile osserva The Verge, è se lo sviluppatore sarà in grado di mantenere vivo l’interesse in modo tale da impattare in maniera sensibile sui conti. Pokémon Go., non va dimenticato, è una partenship fra Nintendo, Niantic Labs, uno spin-off di Google e di The Pokémon Company, di cui Nintendo possiede il 32%. Secondo alcuni analisti, citati da The Verge, perché il gioco abbia un effetto significativo sui numeri dell’azienda giapponese dovrebbe generare un turnover da 140 - 190 milioni di dollari al mese. Per contro, l’avvento di nuovi titoli mobile, come Fire Emblem e Animal Crossing, potrebbe determinare un analogo effetto “onda” per Nintendo e contribuire a traghettare acquisti verso hardware e software. Secondo Forbes, dunque, ci possono essere molti vantaggi per Nintendo, ma tutto dipenderà da come giocherà le sue carte.

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