Pagamenti Pa, qualcosa si muove. Via libera a nuovi fondi

Sono stati resi disponibili altri 700 milioni che gli enti locali potranno distribuire. Il caso pratico della Toscana

(Credits: Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

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Non saranno certo i 40 miliardi in due anni annunciati finora, ma comunque qualcosa comincia a muoversi sul fronte delle risorse da liberare per saldare i debiti arretrati della pubblica amministrazione. Parliamo ancora di cifre modeste, ma nel nostro Paese il semplice fatto che dopo tante chiacchiere, si passi, anche in piccolo, ai fatti, è certamente una notizia. E in questo caso, la notizia in questione riguarda il rispetto del decreto legge 35 che prevedeva entro il 15 luglio lo stanziamento di nuove risorse a favore di enti locali per pagamenti arretrati nei confronti di imprese private.

DECRETO PAGAMENTI, I DUBBI DELLE IMPRESE

Si tratta di circa 710 milioni che, grazie ad una firma del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, sono stati messi a disposizione di Regioni, Comuni e Province, sulla base di precise richieste che gli enti locali stessi avevano preventivamente presentato alla Ragioneria dello Stato. Insomma verrebbe da dire: “eppur si muove”, dove il movimento è quello delle risorse finanziarie che finalmente potranno affluire nelle casse di migliaia di imprese messe sul lastrico da uno Stato incapace di far fronte ai propri debiti.

PAGAMENTI PA, ECCO PERCHE' BISOGNA FARE IN FRETTA

Nel caso specifico i beneficiari maggiori di questo ultimo stanziamento saranno i Comuni. In particolare in testa si posiziona la città di Torino che riceverà 54,6 milioni, seguita da Roma con 29,5 milioni e Palermo con 22,8 milioni. Ovviamente anche Province e Regioni, in maniera più contenuta, come detto, beneficeranno da questa nuova operazione finanziaria voluta dal governo. Governo che in questo modo incassa anche il giudizio positivo della Regione Toscana, che sul fronte dell’impegno a sanare i debiti arretrati della pubblica amministrazione, appare come una delle Regioni più attive.

Non è un caso dunque che Vittorio Bugli, assessore alla presidenza e al bilancio proprio della Regione Toscana, esprima il ringraziamento per il buon lavoro svolto dall’esecutivo in carica in questo suo breve scorcio di attività. “Sembrava un meccanismo complicato ed invece è stato fatto presto e bene ed il Governo Letta ha ben operato” ha sottolineato Bugli. Grazie infatti alle ultime decisioni, complessivamente le misure contenute nel già citato decreto 35 metteranno a disposizione della Regione circa 325 milioni entro agosto. Prima del rientro dalle ferie dunque saranno staccati i primi assegni a favore di imprese che vantano crediti arretrati con la pubblica amministrazione toscana. Si comincerà dalle aziende con pendenze di più vecchia data.

LE IDEE DI LETTA PER RIDARE FIATO ALLE IMPRESE

Circa 100 milioni saranno utilizzati per sanare debiti diretti della Regione. Gli altri fondi invece saranno destinati all’estinzione di una parte almeno degli arretrati accumulati dagli enti che fanno capo al Servizio sanitario nazionale. Ma non finisce qui, perché la Toscana sembra aver già programmato un piano di rientro dai debiti che guarda anche all’anno prossimo. Nel 2014 infatti, grazie a due anticipazioni di cassa che la Regione restituirà in 30 anni ad un tasso tra il 3,7 e il 4 per cento, la Toscana sarà probabilmente tra le prime Regioni a tagliare il traguardo del saldo completo almeno dei propri debiti arretrati. Un esempio che si spera tante altre Regioni proveranno ad imitare.

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