Kodak e le cripto-valute: arrivano KodakCoin e KashMiner

La società ha lanciato una piattaforma per gestire i diritti dei fotografi e per minare bitcoin

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Bitcoin - 12 gennaio 2018 – Credits: iStock - Alphotographic

Stefania Medetti

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Dopo aver scritto e riscritto il proprio business per molte volte negli ultimi anni, Kodak si lancia in una nuova impresa: la cripto-valutaAnnunciata nei giorni scorsi, la KodakCoin - scrive Fast Company - è una valuta dedicata ai fotografi e alle agenzie di immagini e fa parte di una piattaforma chiamata KodakOne, disegnata per aiutare gli artisti a gestire i diritti digitali del loro lavoro. La piattaforma, in pratica, diventa un centro di raccolta dei diritti associati a immagini passate e future dei fotografi iscritti.

Minare Bitcoin

Ma non è tutto, perché l'azienda, riferisce Gizmodo, ha presentato al Ces di Las Vegas anche i piani per il lancio di KashMiner, una macchina per minare bitcoinNelle intenzioni di Kodak, KashMiner è offerta a una cifra di 3.400 dollari con un contratto di 24 mesi. L'azienda è convinta che se il prezzo medio di Bitcoin si attesterà sui 14mila dollari, chi minerà Bitcoin potrà guadagnare circa 700 dollari al mese di cui, però, Kodak incassa per contratto il 50%, ma si fa carico di assicurazione, manutenzione e, soprattutto, elettricità. 

Cosa pensa il mercato

Il mercato ha accolto favorevolmente l’idea della KodakCoin: le azioni di Kodak che aveva aperto a 3,13 dollari, sono passate a 7,12 dollari dopo l’annuncio e, nel corso della settimana, il valore delle azioni ha registrato un incremento del 345%. Kodak, in realtà, non è l'unica azienda storica che ha scelto di capitalizzare l'avvento dell'etichetta bitcoin. Il mese scorso, infatti, il produttore di tè Long Island Tea Corporation ha cambiato nome in Long Blockchain Corporation con la mission di dedicarsi a scoprire opportunità di investimento che fanno fanno leva sulla tecnologia blockchain.

Il parere degli economisti

Di diverso tono, invece, sono le reazioni al lancio di KashMiner: Saifedean Ammous, professore di economia e autore del saggio in uscita in aprile “The Bitcoin Standard” ha evidenziato con Buzzfeed.com come il modello di KashMiner non tenga conto del fatto che il protocollo di Bitcoin rilascia una quantità fissa di criptomonete. Dunque, aggiungere nuovi computer in grado di fare i calcoli complessi necessari per minare bitcoin non farà altro che rallentare il processo e, conseguentemente, l’output.


Per saperne di più:

- Perché i bitcoin valgono così tanto

- Investire in bitcoin: quando conviene e quando no


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