Chi era Emilio Botin, presidente storico di Banco Santander

Stroncato da un infarto a 79 anni è morto uno degli uomini più potenti d'Europa

Emilio Botin, presidente di Banco Santander morto oggi all'età di 79 anni – Credits: Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images

Redazione

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Emilio Botín, presidente del maggiore gruppo bancario europeo, il Banco Santander è morto stroncato da un infarto a 79 anni. Il Financial Times questa mattina lo ha salutato come il "patriarca" del Santander che tanto scompiglio portò nel 2004 nel cuore della City londinese quando comprò Abbey National Bank sull'orlo del baratro iniziando a segnare il passo come gruppo bancario internazionale.

Emilio Botín rappresentava la terza generazione di banchieri spagnoli, e ora potrebbe aprirsi la quarta con la figlia Ana Patricia da sempre indicata come sua "erede spirituale" e non solo. Ma il Wall Street Journal oggi mette in dubbio che possa avere l'appoggio sufficiente da parte degli azionisti.

Questa mattina l'agenzia Bloomberg scriveva che dal 1986, ovvero da quando Botín è diventato presidente del Banco, sono stati investiti più di 70 miliardi di dollari per acquisizioni straniere dal Brasile alla Germania. Nessun aiuto dallo Stato durante la crisi partita del 2008 ma svalutazioni e poi nuovi investimenti. Per una crescita che ha portato il Banco Santander a numeri straordinari: 63 miliardi di capitalizzazione in Borsa, più di 100 milioni di clienti in 14.400 agenzie sparse per il mondo, 1,38 miliardi di euro di fondi gestiti, 3,3 milioni di azionisti e oltre 187 mila impiegati.

Il più grande colosso europeo.

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