Redazione Economia

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Lo stilista Elio Fiorucci è stato trovato morto a casa sua a Milano in corso Vittorio Veneto, vittima di un malore. Aveva appena computo 80 anni.

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Lo stilista, secondo quanto riferito dai carabinieri, non rispondeva da ieri al telefono e i familiari hanno dato l'allarme. A trovarlo senza vita sono stati i primi soccorritori entrati in casa. La salma è già stata messa a disposizione dei parenti. "Godeva di buona salute", spiega il suo ufficio stampa, che non esclude che Fiorucci possa essere stato colpito da malore ieri sera o durante la notte.

Tristezza e sgomento

"È un momento di immensa tristezza, per me, per l'intera azienda". Giovanna Munao, la portavoce di Elio Fiorucci, contattata da LaPresse ricaccia indietro le lacrime parlando della morte dello stilista, venuto a mancare questa mattina per un malore nella sua casa di viale Vittorio Veneto a Milano. Con la voce rotta, spiega: "Sui funerali e altri eventuali momenti di commemorazione decideranno i familiari, la sorella e le figlie. È appena successo, siamo ancora tutti frastornati".

"La notizia della scomparsa di Elio Fiorucci mi ha colto di sorpresa e ne sono profondamente rattristato. Fiorucci, un grande stilista, non era creativo solo nella moda, ma comunicava a tutto il mondo proprio attraverso la sua creatività. Elio era anche un amico con cui ho condiviso pensieri, progetti, visione della città". Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Il suo approccio creativo come stilista ha lasciato un'impronta straordinaria nel settore della moda a livello internazionale. Elio era un milanese vero, instancabile, sempre con la mente aperta a nuove idee, nuove sfide e nuove avventure. E anche per questo nel 2006 il Comune gli aveva consegnato la Medaglia d'Oro di Civica Benemerenza per essere stato protagonista della storia della moda milanese e italiana, ha rivoluzionato lo stile dei giovani cogliendo e miscelando le nuove tendenze dei ragazzi di tutto il mondo. Personalità eclettica e originale, alfiere del Made in Italy è stato il primo a infrangere il clichè e le regole imposte dalla società del tempo. Le sue storiche boutique di Milano sono state il punto di riferimento per i giovani in anni di forti cambiamenti culturali", ha concluso Pisapia.

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