Mondadori-Rizzoli: le richieste dell'Antitrust

Dismissione di Bompiani-Marsilio e 9 misure tra cui la rinuncia alla prelazione dei contratti degli autori e l'apertura delle piattaforme di distribuzione

Marco Lodola Mondadori Store Milano

Eden, l'installazione di Marco Lodola sul Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano, luglio 2015 – Credits: Ufficio Stampa Mondadori

Redazione

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Via libera all'operazione Mondadori-Rizzoli, ma solo con la dismissione di Bompiani e Marsilio e il rispetto di altre nove misure volte a favorire la concorrenza. Si conclude così l'istruttoria avviata dall'Antitrust due mesi fa a seguito della cessione della divisione libri per 127,5 milioni di euro da parte di Rcs all'azienda di Segrate. Un'operazione, oggetto di polemiche proprio per i rischi di concentrazione e fortemente contestata da autori, come Umberto Eco, fuggiti per fondare La Nave di Teseo, che porterebbe il gruppo ad una quota di mercato del 35% nel trade e del 25% nella scolastica.

Con le cessioni di Bompiani e della partecipazione in Marsilio la quota nel trade scenderebbe al 31%. Secondo le indicazioni dell'Antitrust, gli acquirenti dovranno essere approvati dalla stessa Autorità. Mondadori dovrà nominare per entrambe le case editrici un "fiduciario incaricato del controllo", poi, se la vendita non andra' in porto nei tempi prestabiliti, dovrà dare "un mandato di vendita irrevocabile ed esclusivo a un fiduciario incaricato della cessione".

Per entrambe le aziende, non sono mancate manifestazioni di interesse, sin da quando sono cominciate a circolare indiscrezioni sulle cessioni.

Potrebbe tornare a casa il gruppo di autori, che con Elisabetta Sgarbi, ex direttrice editoriale di Bompiani, decise di lasciare la casa editrice in polemica con l'operazione e dare vita a La Nave di Teseo. Anche il gruppo Mauri Spagnol si sarebbe fatto avanti per acquisire lo storico marchio. Per quanto riguarda Marsilio, si è detto pronto a rilevare le quote detenute da Rcs Cesare De Michelis, giàproprietario del 45% del pacchetto azionario.

Le imposizioni dell'Antitrust non si fermano qui: ci sono altre misure che Mondadori dovrà seguire per non schiacciare la concorrenza. Intanto dovrà rinunciare alle clausole di opzione, preferenza e prelazione nei contratti con gli autori, poi dovrà mettere a disposizione il proprio catalogo agli operatori attivi nella grande distribuzione e quello e-book alle piattaforme di vendita che ne faranno richiesta. L'azienda di Segrate dovrà inoltre garantire presenza e visibilità dei libri di altri editori nella propria rete di vendita e non peggiorare le condizioni contrattuali applicate alle librerie indipendenti e di catena.

Previsto anche un contributo del gruppo ad iniziative per lo sviluppo della lettura. In primo luogo il finanziamento di 225.000 euro per la Fiera "Piu' Libri piu' Liberi" nelle prossime tre edizioni, poi la prosecuzione e sviluppo del progetto "!In libreria per la classe" che prevede attivita' e laboratori nelle librerie e la donazione di libri a istituti scolastici, biblioteche pubbliche, carceri minorili e ospedali.

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