Perché Fiat soffre più del mercato

Pochi modelli nuovi: entro la fine dell'anno sono previsti solo due lanci. Mentre per Alfa Romeo bisogna attendere fino al quarto trimestre del 2015

Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fca. (Ansa)

Marco Cobianchi

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Continua (purtroppo) la serie negativa dei dati di vendita di auto del gruppo Fca (Fiat-Chrysler). Ma ancora più preoccupante è il fatto che non c’è nessun motivo per sperare in un miglioramento del trend entro la fine dell’anno. Prima di tutto i dati. Nei primi otto mesi dell'anno il gruppo ha venduto 0,78% di auto in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Se si va a vedere l’andamento di ogni singolo marchio si scopre che Lancia ha venduto il 7,63% in meno, Alfa Romeo il 12,01% in meno, Jeep il 39,90% in più e Maserati il 596,12% in più, contro una crescita del 3,52% del mercato in generale.

Ora i numeri di agosto, confrontati con lo stesso mese dell’anno precedente. Nel mese appena terminato sono state vendute il 9,08% in meno di Fiat, lo 0,75% in meno di Lancia, il 12,69% in meno di Alfa Romeo, l'81,4% in più di Jeep (grazie alla nuova Cherokee) e il 230,77% in più di Maserati (grazie a Ghibli e Quattroporte), contro lo 0,2% in meno del mercato in generale. Entro la fine dell’anno il gruppo guidato da Sergio Marchionne prevede di lanciare solo due novità che difficilmente potranno invertire la rotta al gruppo. Si tratta della Jeep Renegade (un piccolo Suv) e la 500X (una piccola crossover). La Punto dovrebbe, secondo i programmi, subìre un piccolo restyling, ma non un rinnovo vero e proprio e comunque il restyling del modello potrebbe non riguardare il mercato europeo.

Ma il dato più impressionante riguarda Alfa Romeo perché è attorno a questo marchio che Marchionne intende costruire il rilancio dell’intero gruppo. Ma i dati Alfa Romeo sono importanti soprattutto per l’Italia visto che Marchionne ha più volte affermato che nemmeno un’auto del Biscione verrà prodotta all’estero. Purtroppo, fino ad ora, i numeri sono in discesa e, anche in questo caso, il calo potrebbe continuare anche per i prossimi mesi, dato che non sono previsti lanci di nuovi modelli fino addirittura al quarto trimestre del 2015 quando dovrebbe essere lanciata l’erede della 159 per ora nota con il nome di “Giulia”, alla quale dovrebbero seguire altri 7 nuovi modelli che dovrebbero portare il volume di vendite a quota 400mila unità entro il 2018 rispetto alle 74mila vendute nel 2013. Il fatto è che, in assenza clamorose novità, con questi numeri Fca intende sbarcare in borsa a Wall Street in ottobre. 

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