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Meridiana, ecco come sarà la compagnia del futuro

Dopo l’accordo con Qatar Airways, il piano industriale prevede più voli internazionali e una nuova rotta Doha-Milano-Chicago

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Giuseppe Cordasco

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Potrebbe essere finalmente finita l’odissea di Meridiana, la compagnia aerea sarda da tempo sull’orlo del fallimento, e ora pronta a rilanciarsi grazie a una partnership con Qatar Airways. Dopo mesi di trattative, con un confronto anche duro che tra l’altro proprio negli ultimi giorni aveva portato a una clamorosa rottura tra le parti, si è finalmente giunti ad un’intesa tra sindacati e nuovi proprietari. Si tratta in pratica di un accordo quadro, ottenuto dopo una riunione fiume durata più di 30 ore presso il ministero dello Sviluppo economico. Qui, grazie anche all’intervento e alla mediazione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio e della viceministra dello Sviluppo Teresa Bellanova, si è riusciti a trovare una soluzione a quelli che erano i nodi più spinosi.

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Innanzitutto quello della durata del contratto di lavoro per i dipendenti, scesa dai cinque anni richiesti dal management arabo, ai tre anni canonici dei contratti collettivi nazionali. Ma soprattutto, il vero oggetto del contendere di questi mesi di estenuanti trattative è stato, e non poteva essere altrimenti, quello degli esuberi. La partita si è chiusa a quota 396, che è un risultato che ha lasciato comunque l’amaro in bocca ai sindacati, che però hanno fatto scendere di molto le pretese della Qatar Airways che all’inizio chiedeva di mettere in mobilità ben 955 dipendenti. Come detto si tratta di un risultato che assomiglia molto al classico bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. In ogni caso i sindacati hanno ottenuto anche che se nei prossimi tre anni ci sarà necessità di andare ad incrementare la forza lavoro, la Qatar Airways dovrà andare ad attingere nell’elenco di chi purtroppo da oggi rimarrà fuori.

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Una soluzione tampone che certo non servirà ad attenuare in maniera definitiva le proteste di quei dipendenti che dopo mesi di speranze vedono sfumare il proprio posto di lavoro. Non è un caso tra l’altro che il sindacato Usb, a differenza di quanto fatto da Cgil, Cisl e Uil, ha deciso di non firmare l’intesa. Ora, in ogni caso, servirà il definitivo via libera che arriverà con la firma del management di Doha. Da quel momento potrà diventare realtà un nuovo piano industriale che promette innanzitutto di rafforzare i collegamenti nazionali di Meridiana da e per la Sardegna. Ma soprattutto, la vera svolta potrà arrivare da una maggiore internazionalizzazione delle attuali rotte. Una ricaduta indubbiamente positiva che si realizza grazie proprio al fatto di aver deciso di legare le proprie sorti a quelle di un vettore di caratura mondiale come appunto Qatar Airways. Nel contesto di questo rafforzamento dei collegamenti internazionali, acquista rilievo una nuova rotta che verrà presto inaugurata che collegherà Doha a Milano e successivamente a Chicago.

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