Mediaset vince la sfida del web: è il primo editore video su internet

Pier Silvio Berlusconi annuncia i progetti del gruppo: non solo dominare la rete con i propri video, ma lanciare nuovi programmi studiati per interagire con il popolo delle app

Pier Silvio Berlusconi – Credits: GettyImages

"Forse molti di voi non lo sanno, ma Mediaset è il primo editore video su Internet in Italia. E lo è di gran lunga: nel 2014 stimiamo di arrivare alla bellezza di 700 milioni di video visti". Alla presentazione dei palinsesti Mediaset del 1° luglio, dopo aver stupito la platea con la cauta ma inequivocabile apertura di credito verso Matteo Renzi, Pier Silvio Berlusconi ha rotto un altro tabù: non solo l’atteggiamento difensivo della tv nei confronti del web è finito in soffitta, ma ormai fioccano gli investimenti sulla rete e si rivendicano con orgoglio i risultati impressionanti raggiunti (anche perché prima di ogni video visto online parte uno spot che non si può saltare).

Nel suo discorso a oltre cento giornalisti invitati a cena negli studi televisivi di Cologno Monzese, il figlio del Cavaliere (che l’8 luglio ha incassato a Milano l’assoluzione nel processo Mediatrade) ha dedicato al web uno dei quattro "punti cardine" su cui ruota l’intero sistema di comunicazione Mediaset. Esplicito fin dal titolo: "La tv nel web, il web nella tv". Il ragionamento è stato cartesiano. La tv e il web si incrociano sempre di più, il pubblico guarda la tv con lo smartphone in mano e i casi sono due: o si cattura l’attenzione di chi è sempre connesso aprendogli la tv, o lo si lascia fuggire verso altri consumi online. Una consapevolezza che Mediaset, in realtà, ha da anni e che Pier Silvio ha chiarito così: "Abbiamo cavalcato prima di tutti e con decisione la voglia del pubblico di video online su ogni device. E i risultati si vedono: con oltre 2 milioni di video visti al giorno, nel 2014 stiamo crescendo addirittura del 100 per cento". Una prova del fatto che la tv è sempre il principale luogo di aggregazione, anche per i ragazzi che vivono connessi: un programma in onda viene visto contemporaneamente in tutta Italia ed è un tema unificante su cui è facile e naturale socializzare.

E per dimostrarlo il vicepresidente di Mediaset ha lanciato un filmato proiettato a 360 gradi sui quattro lati della sala che ha letteralmente investito di dati, musica e immagini i giornalisti presenti. In sintesi: i contenuti video sono sempre più al centro della vita delle persone e il 75 per cento del media time budget degli italiani è dedicato al consumo video. Ma è sempre la tv a dominare: internet o non internet, l’ascolto televisivo cresce ininterrottamente dal 2004 e nel 2013 ha battuto un nuovo record. Morale: i programmi televisivi, interi o in singole clip, vengono visti (e rivisti) anche sui nuovi dispositivi che non sottraggono ascolto alla tv ma lo moltiplicano. Un esempio di questa rivoluzione? L’ultima edizione del Grande Fratello, che per la prima volta è andato in diretta 24 ore su 24 anche online (gratis) con applicazioni dedicate per smartphone e tablet. Ai cinque milioni di telespettatori a puntata si sono aggiunte duemila ore di visione in diretta online, otto milioni di video visti sul web e un forte coinvolgimento sui social network con cinque milioni di like su Facebook e oltre un milione di tweet.

"Il successo tv e online dell’ultima edizione di Grande Fratello" ha spiegato Berlusconi "ci ha convinto definitivamente a dare a tutti i nostri programmi nuove estensioni web e social. Di più: presto lanceremo Rising Star, il primo talent televisivo in cui solo il pubblico decide in diretta chi vince via app".
Vediamoli quindi questi nuovi programmi pensati per coinvolgere al massimo il popolo della rete. Cominciando proprio da Rising Star, un format di origine israeliana che appena lanciato ha raggiunto il 44 per cento di share. La differenza con tutti gli altri talent show di canto è che il concorrente si esibisce coperto da un muro digitale su cui appaiono in diretta i voti che il pubblico invia via app da casa o in mobilità. Se i voti superano l’altezza del muro, lo disintegrano e appare il concorrente.

Stesso meccanismo anche per la nuova edizione totalmente ripensata dell’Isola dei famosi in arrivo su Mediaset il prossimo gennaio: largo spazio alle conversazioni online e agli interventi in diretta del pubblico. E anche un vecchio volpone come Antonio Ricci di Striscia la notizia ha fiutato il nuovo modo di guardare la tv: persino il programma più longevo (a settembre la 27esima edizione) manderà in onda gli interventi del pubblico online e mostrerà in diretta sul sito della trasmissione che cosa sta succedendo dietro le quinte. La morale di tutti questi cambiamenti è arrivata alla conclusione dell’intervento di Pier Silvio Berlusconi: "Dalla forza di Canale 5 alla precisione di internet, Mediaset è l’unico sistema di comunicazione che parla ogni settimana a 56 milioni di italiani". Praticamente l’intera popolazione.

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