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Lufthansa: ecco come e perché si prepara a fare concorrenza a Ryanair e EasyJet

Con il fallimento di Air Berlin, le cose si complicano per la compagnia di bandiera tedesca

Lufthansa

Un’immagine dell’aeroporto di Francoforte - 8 gennaio 2018 – Credits: iStock - luisrsphoto

Per Lufthansa, il 2017 è stato un anno particolarmente positivo. Lo rileva il magazine americano Bloomberg Businessweek che, citando analisi di Merrill Lynch, avverte che cose potrebbero presto cambiare.

Venti favorevoli

La compagnia aerea tedesca, infatti, ha visto triplicare il valore delle proprie azioni nel corso dell'ultimo anno. Un dato particolarmente positivo anche rispetto al + 46% medio registrato dalle compagnie presenti nel Bloomberg World Airline Index. L’incremento ha portato la società tedesca al primo posto fra le compagnie aeree con la miglior performance azionaria negli ultimi 15 mesi. In termini economici, Lufthansa ha beneficiato di una serie di situazioni che hanno giocato a suo favore.

L’uscita di scena di Air Berlin

Per molti anni, la presenza di un concorrente come Air Berlin ha aiutato Lufthansa. La compagnia aerea di proprietà di Etihad Airways, infatti, ha fatto sì che Ryanair e Easyjet, i principali player nel settore delle low cost in Europa, destinassero ad altri mercati - come Regno Unito, Spagna e Italia - le loro attenzioni. Per le low cost europee competere con Air Berlin era una scommessa persa in partenza, visto che dietro le quinte Etihad Airways assorbiva le perdite. Dopo aver investito quasi due miliardi di euro nella compagnia tedesca, lo scorso agosto Etihad Airways ha chiuso i rubinetti e Air Berlin ha portato i libri in tribunale.  

La sfida delle low cost

Adesso, Ryanair ha fatto sapere che intende più che raddoppiare le proprie quote di mercato tedesco, arrivando al 20% nei prossimi due anni. Per raggiungere questo risultato, ha in programma di investire su alcuni slot di Air Berlin e di fare concorrenza diretta Lufthansa dei due hub principali di Monaco e Francoforte. EasyJet, invece, ha staccato un assegno da 40 milioni di euro per portarsi a casa 25 aerei di Air Berlin e ha cominciato pubblicizzare l'esordio delle rotte dall'aeroporto di Tegel, a Berlino, che si aggiunge a quello di Schönefeld nella vecchia zona Est.

La concorrenza internazionale

A mettere pressione sulla compagnia tedesca ci pensano anche Norwegian Air Shuttle promotrice del concetto di low cost a lungo raggio e AirFrance-Klm e Iag, a cui fa capo British Airways che si stanno organizzando per lanciare divisioni low cost che potrebbero conquistare il ricco mercato delle rotte intercontinentali. Nel conto entra anche il fatto che i prezzi relativamente bassi del petrolio degli ultimi due anni hanno reso più economico per Lufthansa far volare la propria flotta caratterizzata da un’alta percentuale di velivoli meno efficienti come Boeing 747 e Airbus 340.

Le mosse della compagnia

Per cercare di contrastare la concorrenza, Lufthansa ha migliorato i servizi in cabina, i pasti sulle rotte a lungo raggio, l’accoglienza nelle lounge e ha annunciato il varo di nuove rotte verso Grecia, Spagna, Moldavia e Scozia a partire dalla primavera. Ma è soprattutto con il via libera dall’Antitrust europeo arrivato a fine dicembre con cui Lufthansa (in cambio di alcune limitazioni sulle attività dall’aeroporto di Düsseldorf) ha acquistato 80 aerei da AirBerlin che la compagnia tedesca intende mantenere il primato nei cieli europei. Il tutto, al netto del risultato della trattativa in corso per Alitalia.

Per saperne di più:

- Viaggi in aereo: effetti del fallimento della Monarch Airline

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