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Lego, tra Star Wars e nuovi Store così conquista i bambini

Dieci anni di crescita a doppia cifra per il gruppo che nel 2015 ha fatto giocare 100 milioni di bimbi con nuovi negozi e unione tra gioco fisico e digitale

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Redazione Economia

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Lego continua a stupire, con risultati che da dieci anni crescono a doppia cifra e un nuovo record: nel 2015 oltre 100 milioni di bambini hanno giocato con i mattoncini colorati. Jorgen Vigo Knudstorp, presidente e ceo del gruppo danese presenta i risultati 2015 in cui i ricavi hanno raggiunto i 35,8 miliardi di corone (pari a 4,8 miliardi di euro, in crescita del 19% sul 2014) e l'utile netto è stato di 9,2 miliardi di corone (1,23 miliardi di euro, +31%). "Sono ottimista e credo che nel 2016 ancora più bambini saranno coinvolti nell'esperienza Lego" dice Julia Goldin, vice presidente e chief marketing officer.

Il "mattoncino" su cui si basa l'impero della famiglia Kristiansen (fondato da Ole Kirk e dal figlio Godtfred Kirk nel 1934) ha trovato un alleato nel digitale a cui ha legato negli ultimi anni i prodotti più innovativi come Lego dimensioni, la serie Star Wars fino all'ultimo nato, lanciato a gennaio 2016, Lego Nexus Knight in cui il gioco fisico e quello virtuale (attraverso un'app) si alimentano a vicenda e moltiplicano le possibilità creative.  

Il contatto con il pubblico dei bambini resta centrale. Solo alcuni giorni fa, per esempio, il gruppo ha annunciato l'apertura del primo Lego Store in Italia ad Arese in provincia di Milano, dopo un accordo con il gruppo Percassi. E ha assicurato che ne seguiranno molti altri.

Tornando ai conti John Goodwin, executive vice president e chief financial officer, spiega con orgoglio che la "crescita significativa delle vendite è guidata da innovazione ed espansione globale (350 nuovi elementi lanciati nel 2015), pur mantenendo la nostra attenzione sulla qualità e sicurezza del prodotto. Gli investimenti in capacità di produzione e organizzazione (2,8 miliardi nel 2015) - aggiunge - continueranno nel prossimo periodo". Nelle attese il 2016 ''sarà un altro anno di grandi soddisfazioni'' anche se il manager non si sbilancia in cifre.

Non preoccupa il rallentamento della crescita economica in Cina perchè ''è un continente così vasto che resta ancora attrattivo - risponde Jorgen Vig Knudstorp - intendiamo investire ancora e rimaniamo ottimisti nelle prospettive a lungo termine''. Parole d'ordine sono dunque focus sui bambini (a marzo è diventato partner dell'Unicef), creatività, innovazione, globalizzazione ma anche sostenibilità. "Uno degli annunci più significativi nel 2015 è stato il nostro impegno ad investire 1 miliardo di corone per trovare materiali plastici alternativi più sostenibili agli attuali materiali a base di petrolio che usiamo oggi per fare i mattoncini Lego" ricorda Goodwin e da questo progetto a Billund nascerà nel 2018 il Centro Materiali sostenibili, un centro di ricerca su un'area di circa 4.000 metri quadrati.

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