Le best pratices per l'innovazione a Salerno

Decima edizione per il premio assegnato da Confindustria alle aziende che hanno realizzato un progetto innovativo

Innovazione

– Credits: iStock - courtneyk

Sergio Luciano

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Una giuria di imprenditori e manager, una giuria di spettatori e una di “internauti”: neanche a Sanremo o a Miss Italia ci sono tanti diverse classifiche come al premio "Best practices per l’innovazione", che l’1 e il 2 dicembre prossimi, nella bellissima stazione marittima di Salerno, disegna dall’archistar Zaha Hadid, è stato assegnato da Edoardo Gisolfi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, giunto alla sua decima edizione.

L’iniziativa è rivolta sia alle aziende del settore manifatturiero che dei servizi purchè  abbiano realizzato un progetto innovativo - tecnologico, di prodotto, di processo e sociale - con risultati dimostrabili e misurabili. Al suo interno è, inoltre, presente la sezione “Upstart” intitolata a Paolo Traci (un ingegnere di Battipaglia morto per un incidente di cantiere)” dedicata ai giovani aspiranti imprenditori e appunto alle start up.

Sono 101 i progetti partecipanti, provenienti da tutta Italia, di cui 35 presentati da imprese già consolidate (22 in gara e 13 fuori concorso), 52 da startup e 14 “casi di successo”.

E a vincere, è stato il Sud che “ce la fa”.

Panorama d’Italia – che a Salerno aveva celebrato l’ultima tappa dell’edizione 2014 e quest’anno vi ha fatto ritorno per due giorni della tappa dedicata alla Costiera Amalfitana – è stato media-partner del Premio, che ne condivide lo spirito: raccontare il nuovo e il buono che c’è nel nostro Paese, anche e soprattutto dove non te l’aspetteresti, o non sempre, per esempio al Sud.

È stata una febbrile, intensissima, allegra due-giorni di “pitch” -  autopresentazioni lunghe al massimo cinque minuti (se c’è un video va bene, ma che sia breve) e tre graduatorie: quella del web (15 mila voti), quella della sala, e quella dei valutatori “scientifici”, tra imprenditori, economisti e premiati delle precedenti edizioni. E c’è stato anche un hackathon, patrocinato da Banca Sella, in cui dieci gruppi di studenti si sono sfidati per fornire soluzioni vere a problemi veri prospettati da aziende vere… che ora le utilizzeranno.

Alla fine, la banca piemontese dà l’annuncio a sorpresa: verrà a Salerno, sin dall’anno prossimo, ad aprire un nuovo laboratorio-incubatore d’impresa, un “Sellalab”, con molti nuovi posti di lavoro in arrivo. Perché questo è il Sud che ce la fa, è il Sud che non sai più come criticare, che non invidia niente al Grande Nord, ed è la coscienza critica di quell’altro Sud che incrocia le braccia e aspetta sempre qualcun altro.

“Sì, siamo contenti, ci ha fatto piacere quest’attenzione, questo clima”, dice Edoardo Gisolfi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, promotore del Premio: “La novità di questa decima edizione è stato il coinvolgimento delle scuole superiori con l'introduzione dell’hackathon, coronato dall’annuncio del Sellalab. Una grande opportunità per tanti giovani del nostro territorio. Andremo avanti, il futuro si costruisce anche così”.

A vincere il primo premio non è stata una start-up ma un’impresa consolidata, con oltre 25 anni d’attività alle spalle: la Metoda spa, che ha realizzato, attraverso un processo di ricerca e sviluppo fortemente integrato, una macchina industriale altamente innovativa che apporta un valore aggiunto importante al mercato del fotovoltaico.

Secondi classificati, ex aequo, due progetti orientati al sociale: uno si chiama Resettami, sviluppato dalla CLE di Bari, ed è un'innovativa modalità di gestione delle informazioni in ambito socio sanitario; l’altro è stato battezzato Pure air zones, lo ha proposto la torinese U-Earth, ed è un sistema di monitoraggio dell’atmosfera che permette di misurare e conoscere in tempo reale la qualità dell'aria che respiriamo e quindi preservare la salute delle persone. Un progetto per una città più intelligente e consapevole.

Due “ex aequo” anche per il terzo gradino del podio: l’azienda salernitana Sada, che ha presentato il suo progetto Cornerless, un vassoio in cartone ondulato più sostenibile e competitivo in termini di prezzo rispetto alle soluzioni tradizionali; e la romana Proge – Software, con il suo software Sts dell'azienda, uno strumento innovativo che consente al chirurgo di accedere e controllare in tempo reale ogni tipo di esame diagnostico anche in fase di intervento senza allontanarsi dal tavolo operatorio e senza toccare alcuno strumento con le mani, ma semplicemente muovendole nell’aria davanti a se, come nel celebre film “Minority report”.

Un premio speciale, messo in palio da uno degli sponsor - il gruppo Telecom – ha invece gratificato il progetto Rheticus, dell'azienda barese Planetek, un’evoluzione interattiva molto efficace dell'informazione geografica, dinamica e sempre aggiornata.

Un momento di grande emozione è stato vissuto alla premiazione della start-up, una sezione intitolata alla memoria dell'imprenditore Paolo Traci – il cui papà, commosso e avanti negli anni, l’ha personalmente consegnato. Vincitori, i ragazzi della startup di Perugia Sentetic, piattaforma software che riesce ad identificare eventuali anomalie di funzionamento di un qualsiasi dispositivo industriale e stimarne la probabilità di futuri guasti, analizzando i dati con algoritmi di nuova concezione.

Una seconda classificata di grande appeal, la Enerbrain, startup torinese che ha messo a punto un sistema che migliora l'aria all'interno degli edifici tagliando del 30% il consumo energetico: “Con la nostra tecnologia riusciamo a garantire il 30% circa di risparmio energetico, mantenendo allo stesso il comfort e la qualità dell’aria negli edifici da climatizzare”, spiega il promotore Vittorio Vocino, testimonial convincente di quel virtuoso “ritorno dei cervelli” dall’estero che si sta manifestando anche grazie a idee come la sua.

A pari merito, al terzo posto, le startup Carepy e Mamma Cult: la prima è una piattaforma-marketplace che aiuta i genitori a trovare attività da fare insieme con i propri figli, on-line dal luglio scorso; la seconda è una piattaforma che ottimizza le terapie farmacologiche, raccordando paziente e farmacista, ricordando tempi di somministazione ed esaurimento scorte, già premiata due mesi fa dal Quirinale con “il Premio dei Premi dell’innovazione 2016”.

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