Sergio Marchionne, il manager in maglione che ha cambiato la Fiat

A 66 anni è morto a Zurigo, dove era ricoverato da alcune settimane. Ha dato vita a Fca segnando il salvataggio della casa automobilistica

sergio-marchionne

Sergio Marchionne, ceo di Fiat Chrysler Automobiles - 9 gennaio 2017 – Credits: GEOFF ROBINS/AFP/Getty Images

Chiara Degl'Innocenti

-

Molte parole sono state spese su Sergio Marchionne: diverse voci sono state contro, in tanti hanno esultano per i successi raggiunti.

All’età di 66 anni lascia la Fiat di cui era A.d. dal 2004, divenuta dopo dieci anni FCA (Fiat Chrysler Automobiles). Fino al 20 luglio era anche presidente e amministratore delegato di Ferrari e presidente di CNH, un gruppo industriale italo-statunitense. Dal suo ricovero e dalla successiva dichiarazione di irreversibilità, John Elkann è diventato presidente di Ferrari mentre Louis Carey Camilleri è stato promosso ad amministratore delegato. La presidenza di CNHL è invece passata a Suzanne Heywood. La Fca è stata affidata nelle mani Mike Manley.

Doveva operarsi alla spalla destra, aveva pianificato di rientare al lavoro in una settimana. Invece è morto all'ospedale universitario di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno. L'ultima uscita pubblica a Roma risale a un paio di giorni prima. Era apparso stanco ma a quell'appuntamento non aveva voluto mancare: la consegna della Jeep ai Carabinieri della capitale.

“Non possiamo mai dire: le cose vanno bene. Semmai: le cose non vanno male. Dobbiamo essere paranoici. Il percorso è difficilissimo. Siamo dei sopravvissuti e l'onore dei sopravvissuti è sopravvivere”, aveva detto il manager. Perché se alcune conquiste non sono andate a buon fine (come per esempio l'imposizione sul mercato cinese) tante sono state le sue battaglie vinte. Il tempo poi stabilirà la verità, i numeri la racconteranno tutta. Nel frattempo la Fca, stretta tra il dolore per la perdita del suo uomo di punta e il repentino cambio dei vertici pensa al futuro. Ma chi era Sergio Marchionne?

Gli studi

Nato a Chieti il 17 giugno 1952, era figlio di un maresciallo dei carabinieri emigrato da giovane in Canada. Di doppia nazionalità italiana e canadese, si laurea in Legge alla Osgoode Hall Law School of York University con un Master in Business Administration (MBA) presso la University of Windsor e prende un’altra laurea in filosofia presa all'Università di Toronto. Quasi 25 anni dopo, riceve la laurea honoris causa in Economia Aziendale dall'Università degli studi di Cassino nel 2007, e una laurea magistrale ad Honorem in Ingegneria Gestionale dal Politecnico di Torino nel 2008.

La carriera

Dal 1983 ai primi anni 2000 ricopre il ruolo di commercialista senior al Deloitte Touche, lavora per il Lawson Mardon Group di Toronto come direttore dello sviluppo, passa ad essere vice presidente esecutivo della Glenex Industries e, all’area finanza della Acklands, ricopre anche la carica di responsabile per lo sviluppo legale e aziendale della Lawson Group. Quando poi questa passa sotto la proprietà di Alusuisse Lonza (Algroup) ne diventa Ad.

Amministratore delegato del Gruppo SGS di Ginevra, che conta ben 46 mila dipendenti in tutto il mondo, Marchionne si conquista un posto tra i vertici legati all’ambiente economico e finanziario internazionale. Dal 2003, grazie a Umberto Agnelli, Marchionne entra a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fiat per poi passare nel 2004 a ricoprire la carica di Ceo del Gruppo del Lingotto. Nel 2005 assume anche la guida di Fiat Auto.

Considerato l'artefice del risanamento della divisione Fiat rilancia marchi come la Fiat 500, Lancia Fulvia Coupé, Fiat Croma insieme a nuovi modelli. Nel 2009 entra in trattative con Chrysler per l’acquisizione, ovvero il 35% delle azioni, che segna l’avvio di quello che sarà il settimo gruppo automobilistico del mondo.

Definito il “capolavoro finanziario e industriale del manager italo-canadese”, attraverso vari passaggi, Fiat arriva a detenere il 100% del capitale della casa di Detroit dal primo gennaio 2014. Nell'agosto nasce ufficialmente Fiat Chrysler Automobiles (Fca), comprendendo anche Ferrari, Alfa Romeo, Jeep, Ram Dodge. Nello stesso anno Fiat Group parte con trattative tra i sindacati e il governo tedesco per una fusione con Opel che fa parte del gruppo statunitense General Motors.

Gli ultimi giorni di Marchionne

Ricoverato in Svizzera per un banale intervento alla spalla, (anche se voci lo davano malato di un grave tumore ai polmoni), le condizioni del manager sono apperse subito irreversibili. Il 25 luglio 2018, la morte.

© Riproduzione Riservata

Commenti