Lo Ior di Ernst von Freyberg

Come si è arrivati alla nomina del barone tedesco, presidente di un grande gruppo navale e cavaliere di Malta

Il Cupolone di San Pietro (Credits: ANSA)

Ignazio Ingrao

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Finanza bianca addio. La nomina del barone Ernst von Freyberg (classe 1958) alla presidenza dello Ior e l’uscita del cardinale Attilio Nicora dalla Commissione cardinalizia di vigilanza sono l’atto finale di un percorso iniziato nel 2009 con la sostituzione di Angelo Caloia e l’arrivo di Ettore Gotti Tedeschi. La cosiddetta “finanza bianca” di ascendenza lombarda e, in particolare bresciana, cementata dall’asse tra Caloia, i banchieri Giovanni Bazoli e Roberto Mazzotta, i cardinali Attilio Nicora e Giovanni Battista Re, era stata fin dal dopoguerra un punto di riferimento per il Vaticano e, reciprocamente, aveva ricevuto sostegno d’Oltretevere (come nel caso del tentativo di scalata di Mittel a Banca Intesa, contrastata anche grazie all’intervento dello Ior con Caloia con un massiccio acquisto di azioni).

L’uscita di scena di Caloia e, successivamente, del cardinale Re, per raggiunti limiti di età ha progressivamente spostato l’asse della finanza vaticana verso altri contesti a cominciare da quello genovese (Carige) per la presenza del cardinale Tarcisio Bertone nella commissione cardinalizia di vigilanza. Le pesanti frizioni causate dalle dimissioni di Ettore Gotti Tedeschi hanno ulteriormente spostato il baricentro della finanza vaticana: il segretario dello Ior, Carl Anderson, al vertice dei Cavalieri di Colombo americani, ha avuto un ruolo di primo piano  nella vicenda di Gotti Tedeschi.

Nel frattempo però cresceva il peso del sottosegretario per i rapporti con gli Stati, Ettore Balestrero nello studio delle questioni finanziarie della Santa Sede: in particolare Balestrero sta seguendo il negoziato con le autorità del Consiglio d’Europa (Moneyval) e ha sostenuto la scelta del nuovo direttore dell’Aif René Bruhelart. Forse l’indicazione di von Freyberg che è membro dei Cavalieri di Malta non avrà fatto del tutto piacere ai Cavalieri di Colombo di Anderson.

Ma è evidente che dietro questa nomina c’è il peso di una parte della Segreteria di Stato, guidata dal cardinale Bertone. Fa discutere tuttavia il fatto che von Freyberg, indicato dalla società di cacciatori di teste Spencer and Stuart di Francoforte, incaricata dal board dello Ior, sia chairman del Blohm+Voss Group di Amburgo , un grande gruppo navale tedesco conosciuto sia per l'attività di engineering sia per la fabbricazione delle navi da guerra (fregate, corvette e navi ausiliarie). Attività quest'ultima che, con un comunicato ufficiale, hanno affermato di aver venduto.

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