Incentivi alle imprese, in arrivo i bandi di gara

Firmato il decreto con cui si sbloccano i primi 600 milioni per finanziare innovazione, crisi industriali e internazionalizzazione

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera (Credits: Ansa)

Giuseppe Cordasco

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“Si chiude finalmente la stagione degli interventi a fondo perduto e si inquadra la politica di incentivazione all'interno di una cornice europea”. Con queste parole il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ha salutato il via libera definitivo alla riforma degli incentivi per le imprese. Una revisione che aveva mosso i primi passi lo scorso giugno all’interno del decreto Sviluppo . I tempi amministrativi però purtroppo li conosciamo e solo oggi è stato siglato il decreto interministeriale, che porta in calce la firma anche del titolare del dicastero dell’Economia Vittorio Grilli, con cui la riforma in questione diventa realtà. O per lo meno, diventa effettivo lo stanziamento dei primi 600 milioni di euro previsti. Per poter accedere materialmente ai soldi, le imprese dovranno invece ancora aspettare. Si dovranno infatti pubblicare i bandi di gara, che stabiliranno nel dettaglio le regole da seguire per poter ottenere queste forme di agevolazioni finanziarie.

Quello che c’è invece di sicuro è la nuova filosofia che sottende a questo importante stanziamento di risorse, che potrà essere arricchito anche da ulteriori fondi provenienti dalla Cassa depositi e prestiti sulla cui entità dovrà esprimersi a breve il ministero dell’Economia. Il concetto di base è l’addio ai finanziamenti a pioggia e a fondo perduto, come sottolineato dal ministro. I soldi in questione verranno infatti concessi tutti sottoforma di finanziamenti agevolati. In questo modo si è detto addio a ben 43 leggi nazionali che regolamentavano in precedenza la concessione di possibili incentivi economici alle imprese.

Altro elemento fondamentale della nuova normativa riguarda la concentrazione degli interventi di finanziamento su pochi e definiti obiettivi. Il Fondo per la Crescita sostenibile, questo il nome del pacchetto di incentivi, verrà indirizzato infatti innanzitutto su investimenti per ricerca, sviluppo e innovazione. Sarà poi sostenuto il rafforzamento della struttura produttiva delle imprese anche grazie ad interventi straordinari in caso di crisi industriali. Infine, terzo ed ultimo tassello della nuova strategia di finanziamento pubblico, saranno gli incentivi all’internazionalizzazione delle imprese, un fattore considerato ormai imprescindibile, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale in cui il nostro mercato interno continua a registrare ritmi di crescita negativi.

IMPRESE, LE RICHIESTE DEI COSTRUTTORI

Da sottolineare poi che gli interventi di sostegno, come accennato dal ministro Passera, saranno inseriti all’interno del Programma “Horizon 2020”, che costituisce il quadro di riferimento comunitario per le azioni europee a sostegno della ricerca e sviluppo. In definitiva si tratta forse dell’ultimo atto con cui i ministri economici del governo Monti salutano il Paese, e il ministro Passera non nasconde la soddisfazione per una riforma che di fatto da il via libera ad una “semplificazione attesa da diversi anni”. Speriamo non ci sia da attendere lo stesso tempo per veder pubblicati i primi bandi di gara, che permetteranno finalmente alle aziende di ottenere quegli incentivi di cui in questo momento hanno bisogno come il pane.

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