I dieci marchi sportivi che valgono di più secondo Forbes

In testa, ancora una volta, c’è Nike, ma fra gli atleti Tiger Woods cede il podio al cestista LeBron James

LeBron James

LeBron James, cestista dei Cleveland Cavaliers – Credits: Buda Mendes/Getty Images

Stefania Medetti

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C’è ancora Nike in testa alla classifica di Forbes “Fab 40” che comprende i dieci marchi di maggior successo in ambito sportivo suddivisi attraverso quattro categorie: aziende, eventi, team e atleti. Il valore del brand è calcolato come la capacità di generare business rispetto alla media dei concorrenti. Per il 2014, dunque, Nike è valutato 19 miliardi di dollari, 1,7 in più sull’anno precedente, quando si attestava su 17,3 miliardi. L’azienda, infatti, catalizza il 62% del mercato delle calzature sportive negli Stati Uniti. 

Secondo posto per Espn, il cui valore è stimato 16,5 miliardi di dollari, contro i 15 miliardi del 2013. L’emittente televisiva di casa Disney dedicata unicamente agli eventi sportivi generarà un giro d’affari di 4,5 miliardi di dollari di cash flow operativo e vanta l’abbonamento più alto per utente, pari a 6,04 dollari. Terzo posto per Adidas, valutata 5,8 miliardi, in calo rispetto ai 7,1 del 2013. L’azienda tedesca è stata particolarmente toccata dalla serie di infortuni di cui è stato vittima Derrick Rose, il difensore dei Chicago Bulls con cui ha sottoscritto un contratto record di sponsorizzazione da 185 milioni di dollari per tredici anni. Quarto posto per Sky Sports, valutatata 4,5 miliardi, in crescita sui 4,1 del 2013. Quinto in classifica con 4,1 miliardi, il brand americano Under Armour. In termine di vendite, ha superato Adidas negli Stati Uniti, diventando il secondo marchio, con un giro d’affari da 1,2 miliardi, pari a +20% sul 2013. Attualmente, al brand fa capo il 14% del mercato americano. 

Sesto in classifica, Reebok è valutato 880 milioni di dollari, rispetto a 1,1 miliardi del 2013. Le vendite hanno registrato un calo del 15% negli ultimi due anni, passando da 3,36 a 2,85 miliardi. Il network regionale Yes, invece, è stato valutato 680 milioni di dollari, rispetto ai 625 del 2013, con entrate stimate a quota 540 milioni di dollari e risultato operativo di 270 milioni. Con 525 milioni di dollari, Nesn, canale regionale della squadra di baseball Red Sox conquista l’ottavo posto. Complice la vittoria nel campionato del 2013, ha potuto incrementare l’abbonamento che è passato da 3,91 a 4,22 dollari. Nona posizione per Mlbam, Major League Baseball Advanced Media con 520 milioni di dollari, in crescita sui 480 del 2013. Fondato nel 2000, gestisce il sito della Major League che attrae quattro milioni di contatti al giorno ed è uno fra i business a più rapida crescita. Decimo posto per Ufc, Ultimate Fighting Championship, il più grande promotore al mondo di eventi di arti marziali, è stato valutato 440 milioni di dollari. 

Al primo posto per gli eventi sportivi, valutati per il ritorno generato, c’è Super Bowl che nella scorsa stagione ha generato ricavi per 518 milioni di dollari, considerando diritti tv, raccolta pubblicitaria, biglietti, concessioni, programmi collegati e licensing. Un primato che il Super Bowl detiene da quando il ranking di Forbes è stato lanciato nel 2007. Infine, per la prima volta il podio degli alteti non è occupato da Tiger Woods, ma da LeBron James il cui brand è valutato 37 milioni di dollari, calcolato sulla differenza delle sponsorizzazioni totalizzate (53 milioni di dollari), meno la media delle sponsorizzazioni dei primi dieci atleti dell’Nba. Quanto al team, in testa alla classifica ci sono i New York Yankees, valutati 521 milioni di dollari, un valore da cui sono esclusi i diritti, i biglietti e le concessioni che tutti i team della lega incassano.

La classifica completa è disponibile sul sito di Forbes



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