Franciacorta, cambio al vertice del consorzio

È Vittorio Moretti il nuovo presidente del gruppo che riunisce viticoltori e produttori di uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy

April 7th 2013, Franciacorta (Italy), Bellavista: Vittorio e Francesca Moretti

Vittorio Moretti

È Vittorio Moretti il nuovo Presidente del Consorzio Franciacorta. Il patron di Bellavista e Contadi Castaldi raccoglie il testimone di Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), che negli ultimi sette anni ha guidato il Consorzio.
Cambiato anche il Consiglio di Amministrazione ed eletto nel ruolo di vicepresidente Silvano Brescianini (Barone Pizzini). Nel Consiglio sono rappresentate le varie anime del Franciacorta.
Zanella lascia in eredità una struttura consortile che ha portato, oltre al miglioramento della qualità del prodotto, all’affermazione del brand Franciacorta rappresentativo di un vino di qualità ed espressione della terra da cui proviene.
 
Nel 2015 circa l’86 per cento del bilancio è stato destinato alla valorizzazione del marchio. Il Franciacorta oggi è un vino che vanta riconoscimenti importanti in Italia e all’estero, primo fra tutti quello del mercato. “I nostri sforzi ci hanno premiato”, ha commentato  Zanella. Se nel 2009 si distribuivano circa 9 milioni di fascette, non necessariamente tradotte in bottiglie vendute, alla fine del 2015 si arriverà circa 16 milioni di bottiglie vendute.
In questi anni il Consorzio è cresciuto anche come istituzione: sono aumentati i soci tra gli imbottigliatori (100 nel 2009, 113 nel 2015) e tra i viticoltori (88 nel 2009, 98 nel 2015).
 
Le esportazioni, che oggi non rappresentano ancora una quota elevata delle vendite, stanno comunque crescendo a doppia cifra, negli ultimi quattro anni il loro valore è cresciuto del 44,7%: i mercati di riferimento in Europa sono Svizzera, Belgio, Germania, Inghilterra; mentre nel mondo USA e Giappone.

Moretti ha assicurato che il suo mandato sarà nel segno della continuità del lavoro del suo predecessore: "Da una parte approfondiremo sempre di più i valori di fondo della viticoltura e dell’enologia, con una particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio, dall’altra diffonderemo nel mondo i valori immateriali che sono legati a questo grande prodotto che ha fatto dello stile di vita all’insegna dell’eccellenza la sua prima leva di comunicazione”.

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