Al Forte Village arrivano i ceceni

I ceceni Musa, Mavlit e Deni Bazhaev si sono aggiudicati la gestione del lussuoso resort. Grazie all’estrazione di petrolio e platino

La Sardegna del sud è il nuovo eldorado dei russi. Se i Moratti hanno venduto al colosso statale Rosneft il 20 per cento della Saras, e della più grande raffineria d’Europa a Sarroch, a una ventina di chilometri di distanza il gruppo Marcegaglia ha ceduto la gestione del suo fiore all’occhiello, il Forte Village, alla famiglia di origini cecene Bazhaev. Una trattativa partita lo scorso novembre e che per le richieste molto elevate (attorno ai 130 milioni di euro per 20 anni di gestione) non aveva risvegliato l’interesse di compratori italiani, ma solo di russi e arabi. Alla fine l’ha spuntata il gruppo guidato da Musa

Bazhaev, un oligarca sconosciuto in Italia ma molto vicino al Cremlino. Bazhaev, con il fratello Mavlit e il nipote sedicenne Deni, gran campione di scacchi e il più giovane milionario di Russia secondo Forbes, controlla l’Alliance group, holding con interessi che vanno dall’estrazione alla distribuzione di gas e petrolio (capofila è l’Alliance oil company, quotata alla borsa svedese, ma con base alle Bermuda), fino alle miniere di metalli preziosi della Russian platinum, il secondo player del paese. Una ricchezza valutata alcuni miliardi di dollari (la sola Alliance oil nel 2012 ha fatturato 3,45 miliardi) che Musa e Mavlit hanno ereditato dal fratello Zia, padre di Deni, morto nel 2000 in un incidente aereo a Mosca, molto probabilmente per un attentato: nella tragedia morirono nove persone, tra cui Artem Borovik, il presidente della casa editrice del giornale Top secret. Fu questa testata a svelare i retroscena dello scandalo Russiagate che coinvolgeva l’ex presidente Boris Eltsin.

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