Forbes, le dieci aziende con la migliore reputazione

Sul podio: Bmw, Walt Disney e Rolex. Tra le italiane la prima è Giorgio Armani al 23° posto poi Ferrero e Pirelli

Un modello Bmw (Credits: Harold Cunningham/Getty Images)

Cinzia Meoni

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Non c'è pubblicità che tenga. Nelle scelte d'acquisto i consumatori sono guidati prima di tutto dalla reputazione delle singole aziende. Secondo la classifica riportata dalla rivista americana Forbes , sulla base dei dati del Reputation Institute , sul podio sale la tradizione: auto tedesche (Bmw), cartoons a stelle e strisce (The Walt Disney Company) e orologi svizzeri (Rolex).

Il "fattore R" (come reputation) secondo l'istituto di ricerca, comprende fiducia, stima, rispetto, ammirazione e feeling postitivo. La reputazione aziendale è stata calcolata intervistando 55mila consumatori di 15 diversi Paesi, misurata sulla base di sette parametri (posto di lavoro; gestione aziendale; cittadinanza; performance finanziaria; leadership settoriale; prodotti e innovazione) e classificata con una scala da 0 a 100. La reputazione aziendale è quindi da ritenersi come quello stretto legame che unisce l'impresa a chi la circonda, consumatori, azionisti e impiegati. Per costruire una solida posizione occorre tempo e pazienza, non basta un claim accativante e le difficoltà in un mercato globale e virtuale aumentano di giorno in giorno.

La classifica 2013 mette subito in evidenza come, in uno scenario di recessione, vincano innovazione (ovvero elettronica) e solidità. Con qualche sorpresa rispetto al 2012. Dalla top ten escono Apple (nel 2012 al 5° posto, oggi al 12°) e Volkswagen (nel 2012 al 7° posto e oggi al 13°) ed entrano Rolex (direttamente al terzo posto peraltro) e Nestlè. Tuttavia la crisi economica ha intaccato anche i livelli di reputazione: lo scorso anno infatti i punteggi erano ben più elevati. L'universo del made in Italy continua a mantersi costante su quattro presenze: Giorgio Armani al 23° posto (dal 36°), Ferrero al 29° (in calo dal 20°), Pirelli al 33° (in recupero dal 41°) e Barilla al 34° (dal 42°).

Ecco la top ten:

  1. BMW. L'azienda tedesca di automobili ha totalizzato un punteggio pari a 78,39 ed è stabile rispetto allo scorso anno (ma il punteggio allora era pari a 80,03).
  2. The Walt Disney Company. Colosso dell'intrattenimento Usa con un punteggio di 77,76. In risalita dal secondo posto raggiunto lo scorso anno, ma perde qualche frazione di punto (nel 2012 aveva totalizzato 78,92).
  3. Rolex. Il brand sinonimo di orologi di alta gamma ha raggiunto quota 77,23. Non campariva nella classifica 2012.
  4. Google. Il motore di ricerca Usa ha messo a segno 77,13 punti ed è risalito di due posizioni (ma lo scorso il punteggio era più elevato e si attestava a 78,05).
  5. Daimler. Un'altra casa di produzione di auto tedesca, con 76,58 punti. In calo rispetto al 4° posto dello scorso anno (con ben 78,54 punti).
  6. Sony. Il gigante dell'elettronica nipponico ha totalizzato 76,3 punti. In discesa dal secondo posto dello scorso anno (con un punteggio di 79,31)
  7. Microsoft. Il gruppo Usa fondato da Bill Gates tocca i 76,23 punti. Stabile rispetto al 2012, ma il livello di reputazione cede qualche punto (si attestava a 77,98)
  8. Canon. La società di elettronica giapponese ha raggiunto i 76,02 punti. Recupera una posizione rispetto al 2012 (ma perde qualche punto: lo scorso anno infatti aveva toccato un indice di 76,98)
  9. Nestlè. La multinazionale svizzera attiva nel settore alimentare ha raggiunto i 75,21 punti. In salita dal 12, ma anche in questo caso il punteggio ne soffre (era a 75,88)
  10. Lego. Il brand di giocattoli ha toccato i 75,02 punti. Stabile rispetto al 2012 quando tuttavia aveva un indice più elevato (76,35)
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