Fonsai, la famiglia Ligresti in arresto

Custodia cautelare per Salvatore, Paolo, Jonella e Giulia Maria Ligresti assieme agli ex manager della compagnia assicurativa. Le accuse: falso in bilancio e manipolazione di mercato

Salvatore Ligresti (credits: Sergio Oliverio/Imagoeconomica)

Andrea Telara

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Falso in bilancio e aggiotaggio. Sono le accuse che hanno portato all' arresto dell'intera famiglia Ligresti, la nota dinastia imprenditoriale ex-proprietaria del gruppo Fondiaria Sai (Fonsai). Il capostipite Salvatore è finito ai domiciliari mentre tre ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dalla Guardia di Finanza ai danni dei figli Jonella, Giulia Maria e Paolo. Quest'ultimo non è stato ancora arrestato ma si trova in Svizzera e pare stia avendo dei contatti con le autorità elvetiche.

Oltre che ai danni dei Ligresti, la custodia cautelare è scattata anche per i due ex amministratori delegati di Fondiaria Sai, Fausto Marchionni ed Emanuela Erbetta, e per l’ex vice presidente pro-tempore Antonio Talarico. I provvedimenti della Guardia di Finanza sono legati all'inchiesta della procura di Torino, che è stata aperta un anno fa e che, già nei mesi scorsi, ha portato alla notifica di diversi avvisi di garanzia ai vertici di FonSai. Tra le accuse principali imputate ai Ligresti e ai manager, quella di aver falsificato i dati di bilancio tra il 2008 e il 2010, sottostimando la voce della riserva sinistri, per nascondere un buco di ben 800 milioni di euro. Questa operazione avrebbe ovviamente distorto anche l'andamento del titolo in borsa, dando luogo al reato di aggiotaggio.

LIGRESTI FONSAI E MEDIOBANCA

LIGRESTI E LA LETTERA INCRIMINATA

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