Fiat500 per conquistare il Salone dell'auto di SanPaolo

In Brasile l'azienda presenta i nuovi modelli per aggredire un mercato che presto varrà 6,6 milioni di veicoli all’anno

Il traffico di San Paolo (Angelo Orsi/LaPresse)

Giuseppe Cordasco

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Una vera e propria terra promessa del mercato automobilistico. Questo rappresenta oggi il Brasile per tutte le grandi case costruttrici del mondo, Fiat compresa ovviamente. Non è un caso dunque che il Salone dell’auto di San Paolo, inaugurato lo scorso 24 ottobre e che andrà avanti fino al 4 novembre, rappresenti un appuntamento chiave per capire gli umori degli operatori. D’altronde, la conferma dell’importanza del mercato brasiliano sta tutta nei numeri. Stiamo parlando di un Paese che con 195 milioni di abitanti e una crescita del pil che per quest’anno è stimata del 3,5%, già rappresenta la sesta potenza economica mondiale.

Una potenza economica nella quale però ben il 40% della popolazione deve ancora acquistare la propria prima auto. Logico dunque immaginare che proprio qui nei prossimi anni si combatterà una vera e propria battaglia commerciale tra marchi europei, americani ed asiatici. E se già oggi il mercato locale viaggia sui circa 3,3 milioni di veicoli all’anno venduti, uno studio specifico della Volkswagen stima che per il 2020 saranno almeno 6,6 milioni le vetture che si venderanno in Brasile. E proprio il celebre marchio tedesco ha ingaggiato una sfida a suon di numeri con la nostra Fiat sulla leadership di mercato.

Attualmente infatti il Lingotto è in testa con una quota pari circa al 24% a discapito dei tedeschi che però possono vantare nella Golf una delle auto in assoluto più venduta. Una sfida che si gioca anche a suon di investimenti. La Fiat infatti può contare sullo storico stabilimento di Betim inaugurato nel 1976 da Giovanni Agnelli, dal quale vengono sfornate 800.000 auto ogni anno. Ora però Sergio Marchionne ha deciso di rilanciare aprendo una nuova fabbrica a Parnambuco che dal 2014 produrrà 250 mila veicoli. La risposta di Volkswagen non si è fatta attendere. Non solo infatti il celebre marchio tedesco vanta qui una presenza storica datata addirittura 1953, con il primo stabilimento produttivo realizzato proprio a San Paolo nel 1957, ma entro il 2016 ha deciso di investire in Brasile circa 3,4 miliardi di euro.

LA CRISI DELL'AUTO IN EUROPA

Ovvio dunque, come accennato, che il Salone di San Paolo sia la giusta vetrina per capire come la Fiat intende rispondere a questo pesante rilancio. E il Lingotto ha deciso di non tirarsi certo indietro, e, in uno stand con una superficie pari a circa 3.000 metri quadrati, si presenta con una folta schiera di novità, di cui di seguito segnaliamo le principali.

- Fiat Bravo Xtreme Concept, una versione esagerata della Bravo, prodotta in Brasile.

- Fiat 500 Cabrio e Fiat 500 by Gucci. Con l’arrivo di questi modelli sale a sei il numero di versioni di 500 vendute in Brasile

- La nuova Uno “Vivace”

- Serie speciali Sublime e Interlagos per le berline Gran Siena e Linea

- Palio Sporting e Uno Sporting in vendita da fine novembre per celebrare il Gran Premio del Brasile di F1. Presente anche la Palio Adventure Dualogic

- La nuova Fiat Idea Cambio Dualogic Serie Plus speciale  

- Inoltre ancora il Doblò Adventure e la Strada Adventure Dualogic

ECCO I NUOVI MODELLI PER GLI USA

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