Ferrero, perché la Nutella fa conquiste all'estero

L'azienda di Alba ha comprato Oltan, il primo produttore di nocciole della Turchia. E punta ancora sull'espansione internazionale

– Credits: Stefano Scarpiello/Imagoeconomica

Andrea Telara

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Dopo settimane di indiscrezioni, alla fine la conferma è arrivata: il noto produttore di dolciumi Ferrero, uno dei big dell'industria alimentare made in Italy, ha comprato Oltan Gida, azienda turca che fattura circa 500 milioni di dollari all'anno ed è uno dei maggiori produttori al mondo di nocciole. Sulle motivazioni strategiche di questa acquisizione non c'è da dire molto, perché sono di una chiarezza lapalissiana. Le nocciole turche, infatti, per Ferrero sono una preziosa materia prima che serve per fare il suo prodotto di punta, cioè la Nutella.

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Il dato interessante, invece, è un altro: Ferrero ha deciso di crescere all'estero attraverso un'acquisizione, fatto abbastanza inusuale nella sua storia. La multinazionale di Alba è sì presente in ben 46 paesi, con 20 stabilimenti e 6 aziende agricole, ma finora ha scelto per lo più di espandersi attraverso linee interne. In altre parole, Ferrero ha sempre preferito insediare le proprie attività all'estero puntando maggiormente sulla forza del proprio marchio o aprendo nuove fabbriche, che non mettendo in cantiere acquisizioni miliardarie. Anche in Turchia, il gruppo piemontese ha già inaugurato nel 2013 una nuova unità produttiva, dove ha programmato circa 120 milioni di euro di investimenti.

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Nelle scorse settimane,  secondo alcune indiscrezioni, Ferrero sembrava essere in lizza per acquistare il produttore americano di cioccolatini Russel Stover, finito poi nell'orbita di Lindt. La notizia, che non ha però ricevuto conferme, sarebbe stata certamente il segno di un cambio di rotta del gruppo italiano, cioè di una maggiore propensione a fare shopping di altre aziende, dopo decenni di crescita per linee interne. In realtà, la filosofia del produttore della Nutella resta probabilmente quella di sempre: non fare mai il passo più lungo della gamba e portare a termine un'acquisizione soltanto quando conviene davvero, cioè raramente. Non va dimenticato, infatti, che nel 2009 Ferrero era in lizza anche per comprare il gruppo inglese Cadbury, ma l'affare sfumò all'improvviso. Per conquistare i mercati esteri, insomma, la Nutella basta e avanza.

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