Ferrari festeggia un anno (e un brand) da record

Maranello chiude il 2012 con i risultati migliori in 66 anni di storia. Il Cavallino Rampante? Brand Finance: "E' il marchio più forte e riconoscibile al mondo"

Il logo col Cavallino Rampante alla presentazione della Ferrari F138 a Maranello (Ansa/EPA)

Massimo Morici

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È stato un anno record per la Ferrari , il 2012. Anche se ha dovuto accontentarsi del secondo posto di Alonso e nella classifica mondiale dei costruttori, il Cavallino Rampante si è rifatto alla grande dal punto di vista industriale.

Lo dimostrano i conti dello scorso anno presentati dalla casa automobilistica (controllata dalla Fiat) e la strategia di marketing messa in atto da Montezemolo & Co.

Stando a una recente classifica stilata dalla società indipendente Brand Finance , che anticipa un rapporto che sarà divulgato il 28 febbraio, il brand di Maranello è il marchio più "forte e riconoscibile" al mondo, nonostante il suo valore sia di “soli” 3,6 miliardi di dollari, davanti a colossi quali Google (52,1 miliardi), Coca Cola (34,2 miliardi) e PricewaterhouseCoopers (16,4 miliardi).

La classifica redatta da una delle aziende leader mondiali nella valutazione dei marchi, infatti, viene stilata prendendo in considerazione altri criteri  quantitativi: il margine netto, il ricavo medio per cliente, la  spesa in marketing e pubblicità ma anche parametri qualitativi come la  simpatia suscitata e la fedeltà al marchio.

Ma Ferrari, appunto, non è solo uno dei più bei marchi del made in Italy, "un caso emblematico" nel panorama mondiale dei brand.

Considerati tutti gli indicatori, lo scorso anno è stato infatti il migliore in 66 anni di storia, spiega una nota del board di Maranello.

Eccoli: 7.318 vetture consegnate (+4,5% rispetto al 2011), fatturato di 2,43 miliardi di euro (+8%), +12,1% per il risultato della gestione ordinaria, arrivato a 350 milioni, con un utile netto che sfiora i 244 milioni (+17,8%) e un ROS (Return on Sales) che si conferma con il 14,4% ai livelli delle migliori aziende del settore del lusso.

Che il brand Ferrari funzioni, poi, lo dimostrano anche i risultati delle attività retail, licensing ed e-commerce,che complessivamente hanno registrato un incremento del margine operativo del 40% superando i 50 milioni di euro.

Sul fronte investimenti, compresi quelli in ricerca e sviluppo, lo scorso anno sono stati raggiunti i 324,3 milioni rispetto ai 280 milioni di un anno fa: si tratta di un valore totalmente autofinanziato anche grazie alla capacità di generare cassa confermata anche per il 2012 con una posizione finanziaria netta di oltre un miliardo, aggiunge la nota di Maranello.

Sul fronte delle vendite, si segnala il picco toccato in Nord America, dove sono state superate per la prima volta le 2.000 consegne (+14,6%), la Grande Cina (Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong e Taiwan), che si conferma il secondo mercato con il record di 784 vetture consegnate (+4%), la Gran Bretagna che cresce del 20,4% (673 vetture), la Svizzera (+17,4%, 357), e la Germania (+8,2%, 750).

In controtendenza l'Italia, che ha accusato invece un calo del 46% a 318 consegne.

''E' motivo di grande orgoglio per tutti noi chiudere un anno con simili risultati, pur in presenza di un contesto non certo favorevole in tanti Paesi europei se non addirittura ostile, come nel caso dell'Italia", il commento del presidente Luca di Montezemolo.

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