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Fca, tutti gli investimenti di Marchionne per il futuro

Il numero uno del marchio italo-americano ha annunciato due nuovi modelli elettrici e il lancio negli Usa della nuova Giulia

Marchionne

Giuseppe Cordasco

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È un rapporto quanto mai controverso quello tra Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, e il motore elettrico. Di base, e il manager italo-canadese lo ha ribadito più volte, lui non ci crede. Non è convinto cioè che un propulsore di questa natura possa rappresentare davvero, almeno nel medio-lungo termine, il futuro dell’automotive. Eppure Fca sul mercato bisogna starci, soprattutto negli Stati Uniti, dove sono le norme stesse a imporre la commercializzazione di modelli a trazione elettrica. E infatti già attualmente, il marchio Fca è presente Oltreoceano con una versione della 500 a motorizzazione elettrica che però, per ammissione sconfortata dello stesso Marchionne, causa perdite per 10mila dollari ogni modello.

Il piano di Marchionne per la Fiat del futuro


Insomma, è più quello che ci si spende che quello che ci si guadagna, ma, come detto, i marchi operanti negli Usa sono per legge obbligati a commercializzare prototipi totalmente elettrici e dunque anche Fca si è adeguata. A stuzzicare Marchionne su questo fronte, ci pensano però anche gli altri marchi, e non stiamo certo parlando della esclusiva Tesla che rappresenta d’altronde una storia tutta a sé. No, sono proprio i più diretti competitor di Fca, a cominciare dall Volkswagen, che invece annunciano investimenti non indifferenti proprio sulla propulsione elettrica. E allora, pronta è arrivata proprio in queste ore la risposta di Marchionne che ha annunciato a stretto giro il lancio di due novi prototipi elettrici. Il primo dovrebbe essere una sorta di smart car, una piccola vettura da città realizzata in casa Fiat e da commercializzare negli Stati Uniti.


L’altra invece potrebbe essere un modello di livello medio-alto, e tra le possibilità, il numero uno di Fca ha ventilato l’ipotesi della Maserati Alfieri, recentemente presentata al Salone di Ginevra, che potrebbe appunto essere messa sul mercato con una versione integralmente elettrica. Insomma, Marchionne cerca di fare buon viso a cattiva sorte, senza però lasciarsi sfuggire l’occasione per ribadire tutte le sue perplessità sulla questione. Intervenendo ad una manifestazione pubblica in Italia infatti ha voluto sottolineare come la motorizzazione totalmente elettrica non potrà essere la soluzione al problema delle emissioni, a meno di realizzare a breve batterie che possano supportare in maniera più adeguata le necessità di circolazione.

Marchionne punta sull'Alfa Romeo (ancora)


E se a farla da padrone in un prossimo futuro saranno certamente i motori ibridi, essi, secondo il manager con pullover, non avranno nella parte elettrica la soluzione vincente. Piuttosto Marchionne guarda con interesse all’idrogeno che potrebbe diventare la vera sfida del futuro. Intanto però, a proposito sempre di futuro, in casa Fca si guarda con attenzione anche al lancio della Nuova Giulia negli Usa che dovrebbe avvenire nel terzo trimestre di quest’anno, dapprima nella versione Quadrifoglio da più di 500 cavalli, e successivamente nelle altre motorizzazioni a benzina. Questa sì che rappresenta una scommessa a cui Marchionne tiene tanto e da una sua eventuale riuscita potrebbero dipendere i programmi a più lunga gittata di Fca.

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