Europa e Stati Uniti i mercati preferiti di Facebook

Crescono poco ma permettono di guadagnare molto, il contrario di ciò che succede in Asia e nel resto del mondo

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– Credits: CJG - Technology / Alamy

Claudia Astarita

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Ancora una volta, Facebook incassa risultati strabilianti grazie a una popolarità che ormai non ha confini: 1,39 miliardi di utenti complessivi, di cui almeno 900 milioni usano la piattaforma di Mark Zuckerberg almeno una volta al giorno. Grazie alla pubblicità online il social network ha incassato oltre 12 miliardi di dollari nel 2014, un flusso che ha permesso di raddoppiare i profitti, che hanno infatti sfiorato quota 3 miliardi di dollari.

Attenzione però, il fatto che Facebook stia crescendo a vista d'occhio non implica che lo stia facendo in tutti i mercati alla stessa velocità. Anzi, secondo gli addetti ai lavori le differenze tra i rendimenti riscontrati in Europa, Asia e America del Nord potrebbero creare non poche complicazioni nel medio e nel lungo periodo.

I rendimenti di Facebook

Le incongruenze tra le tre regioni emergono con chiarezza da un grafico elaborato da Statista, che mostra come Facebook sia riuscito a ricavare ben 9 dollari di profitti da ogni utente americano, 3,45 da quelli europei, appena 1,27 da quelli asiatici e ancora meno nel resto del mondo. Complessivamente, quindi, il 37 per cento dei suoi fan occidentali contribuiscono per il 75 per cento al benessere della società. Se aggiungiamo che nel 2014 il numero di utenti è cresciuto circa del 4 per cento in America, del 12 in Europa, del 50 in Asia e del 34 nel resto del mondo, è evidente che se Zuckerberg vuole consolidare l'andamento positivo attuale ha bisogno di mettere a punto nuove strategie per guadagnare di più dal traffico generato in Oriente e nelle altre regioni emergenti. 

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